Il Tirreno

Eaton: aree gratis per dieci anni

Claudio Figaia
Eaton: aree gratis per dieci anni

Apertura della multinazionale che però dice: Carbon Global? Mai sentita

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 MASSA. «Eaton ha dato la disponibilità a concedere gratuitamente e per dieci anni le aree dello stabilimento massese ai soggetti che investiranno nel loro immobile». La novità del giorno sulla vertenza Eaton è questa. Ad annunciarla è il sindaco Roberto Pucci in consiglio comunale: «Questa disponibilità è stata avanzata nell'incontro di Roma di lunedì: una disponibilità soltanto verbale, nero su bianco non è ancora stato scritto nulla, ma comunque ufficiale in quanto fatta durante il tavolo al ministero. Credo che questa apertura sia da mettere in relazione alla possibilità di andare all'esproprio dell'area che ho annunciato giorni fa. Un'ipotesi che, ad ogni modo resta in campo».  Dalla multinazionale una mezza conferma: «Siamo aperti a qualsiasi ipotesi, offerta e proposta che permetta la reindustrializzazione dell'area», fanno sapere dal quartiere generale torinese di Eaton. Aggiungendo, però: «Del progetto Global Carbon non abbiamo mai sentito parlare, se non dai giornali».  È a questo «passo in avanti» e all'esito della udienza in tribunale sull'istanza di illegittimità dei licenziamenti che si aggrappano ora le speranze degli operai.  Ieri, nella fabbrica occupata dal 6 ottobre, i lavoratori non hanno permesso l'ingresso ai quattro dirigenti che ancora lavoravano negli uffici amministrativi e agli addetti alla sicurezza. Gli operai hanno anche scassinato le porte del capannone industriale, che l'azienda aveva chiuso con catene e lucchetti la scorsa settimana. Nel pomeriggio, un'assemblea con i parlamentari dell'Idv Fabio Evangelisti e Maurizio Zipponi, dopo quella della mattina con Alessio Gramolati, segretario generale della Cgil toscana e quello di ieri con il deputato del Pd Achille Passoni. Una "processione" di politici e sindacalisti che sta a segnalare, come ha detto lo stesso Gramolati, che la vertenza Eaton sta assumendo una dimensione nazionale.  Intanto, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi si dice pronto ad appoggiare il sindaco Pucci, qualora decidesse di espropriare le aree Eaton. Lo annuncia attraverso Facebook, su cui scrive: «Non faccio la guerra alle multinazionali, ma pretendo che rispettino i lavoratori toscani». Dunque, ha poi aggiunto, «supporteremo giuridicamente l'iniziativa e, se necessario, anche da un punto di vista economico, perchè quell'area deve essere destinata alla reindustrializzazione».  Le prospettive di nuovi insediamenti - e conseguente futuro lavorativo per i 300 operai - sono però, al momento, vicine allo zero. L'affermazione di Eaton - «di Carbon Global abbiamo sentito parlare solo sui giornali» - la dice lunga sulla consistenza delle proposte in campo (che, peraltro, la stessa Eaton si era impegnata a a ricercare, attraverso l'incarico a Sofitel). Il presidente della Regione Rossi mostra tuttavia ottimismo: «Esiste una nuova ipotesi di reindustrializzazione di quel sito e continuo ad essere convinto e fiducioso che troveremo la soluzione per far riprendere, con nuove iniziative, l'attività industriale». E il sindaco Pucci aggiunge: «Nei prossimi giorni sarà convocato al ministero un tavolo tecnico sul piano Global Carbon e sulle sue proposte di insediamento».  Chiaro, però, che qualsiasi re-industrializzazione richiede tempo e se Eaton non revoca i licenziamenti, il futuro dei 300 dipendenti è davvero nero. Per questo (vedi articolo sotto) si preparano a una partecipazione "di massa" all'udienza di venerdì in tribunale.

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