Il Tirreno

IN VERSILIA

Due grandi Romano e Lorenzo

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 VERSILIA. Il re della ristorazione versiliese resta Lorenzo di Forte dei Marmi. Ma subito a ruota c'è Romano di Viareggio. I dioscuri della costa - già osannati dall'Espresso - vengono portati ai vertici nazionali anche dalla guida dei ristoranti d'Italia del Gambero Rosso. Todos caballeros. Una Versilia che sale vertiginosamente o una guida 2011 in versione fin troppo buonista? E' il dilemma che attanaglia molti visti in voti in sù, senza nulla togliere la valore ci chi ha fatto dei significativi balzi in avanti.  Così Lorenzo tocca quota 90/100 (il Gambero esprime i voti in centesimi: 60 per la cucina, 20 per la cantina, 20 per il servizio) e raggiunge l'olimpo - insieme ad altri 23 locali - della cucina italiana. Per Romano l'88/100 è l'anticamera dell'Olimpo. Poi c'è il balzo in avanti della Magnolia del Byron, guidata dal giovane chef Andrea Mattei che da 83 sale a 85/100. Sopra quota 80/100 c'è solo un altro locale ed è il Bistrot di Forte dei Marmi. Le novità. Non sono tantissime, ma certamente gradite. A partire dal ritorno in guida di Riccardo Santini. L'uomo che con il Vignaccio inventò quasi trent'anni fa la moderna trattoria versiliese, è rientrato in Versilia ed ha aperto la trattoria da Riccardo a Lido. Il re di Pietrasanta. Ma ai vertici della ristorazione, anzi del berebene nazionale, troviamo un altro versiliese. Si tratta dell'enoteca Marcucci di Pietrasanta. Il Gambero Rosso gli aggiudica i tre bicchieri, voto massimo per le enoteche (in tutto in Italia sono 8).

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