Il Tirreno

Dirigenti, giro di valzer a Palazzo Ducale

Chiara Sillicani
Dirigenti, giro di valzer a Palazzo Ducale

Chi ha ricevuto l'incarico da Angeli ora va a concorso. Selezione anche per 5 funzionari

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 MASSA. Valzer di nomi in Provincia. O meglio, tra i dirigenti della Provincia. Perché sei di loro devono sperare, per essere riconfermati, di vincere il concorso bandito da Palazzo Ducale. Tutto comincia con un incarico e finisce con il decreto Brunetta. Tra i dipendenti pubblici, infatti, c'è chi guida un settore su incarico. Affidato, nel caso della Provincia, dal Presidente Angeli. Ma quei ruoli - questo è "l'invito" del Ministro della funzione pubblica - devono essere riassegnati attraverso una procedura concorsuale.  Una bella sfida per la Provincia: i dirigenti sono 9 e sei di loro dovranno rimettersi in gioco. Alle prese con libri e test, quindi, nella speranza di vincere e confermare il posto.  Rimangono alla loro scrivania soltanto Giuliano Arrighi (lavori pubblici), Giorgio Matellini (affari generali e personale) e Marina Babboni (cultura, turismo e politiche giovanili).  «Il decreto Brunetta - spiega Lara Venè, assessore al personale - non impone il concorso. Ma la Provincia ha voluto fare una scelta politica importante, nel segno della trasparenza e di una dirigenza indipendente».  Insomma, lo scopo è chiaro: chi guida un settore nella pubblica amministrazione non deve essere legato ai politici e alla loro sorte (talvolta altalenante).  Prima della selezione, per i 6 posti si apre la mobilità: qualsiasi dipendente di ente pubblico in Italia potrebbe farsi avanti - avendone i requisiti - per un posto da dirigente. Dopodichè si andrà a concorso. Ma la Provincia non vuol perdere tempo e si è, per così dire, avvantaggiata. I concorsi, infatti, sono già stati banditi. Così chi ha i requisiti presenta domande e la procedura si fa più rapida. Perché la "partita" deve essere chiusa entro dicembre. «Dopo quella data - prosegue l'assessore - entrano in vigore le disposizioni di Tremonti che ci limitano nelle assunzioni. Entro la fine dell'anno le selezioni devono essere concluse. I tempi sono stretti e gli uffici stanno lavorando con impegno».  Dei 6 posti da dirigenti tre saranno riservati a dipendenti di Palazzo ducale: «È importante - spiega Lara Venè - valorizzare il nostro personale e soprattutto i nostri giovani». Quindi, chi da cinque anni lavora nel pubblico, con qualifica di un grado inferiore a quella da dirigente, e ha il famoso foglio di carta (la laurea) può puntare a fare il dirigente.  Ma non è finita qui, perché la Provincia ha bandito anche altri 5 concorsi per funzionario. Insomma, posti da dipendente comunale: posto fisso e busta sicura il 27. Un sogno, di questi tempi.  Dei 5 posti, 3 sono al Sic, il sistema informatico e di comunicazione (uno di categoria C1, uno D3 e un terzo in D1).  Un posto, in categoria D1 andrà a concorso per il settore cultura. E l'ultimo concorso è bandito per un geologo che, naturalmente, andrà a rinforzare il settore ambiente, ma con un contratto part time. E il perché lo spiega a chiare lettere l'assessore Lara Venè: «Non avevamo abbastanza soldi per fare altrimenti».  Le selezioni saranno due: una per area tecnica, una per la gestione risorse interne. Insomma, valzer di nomi a Palazzo ducale e nuove leve. E tutto entro dicembre.

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