Nca. La Cgil alza gli scudi: da Roma arrivano voci allarmanti sul futuro dei lavoratori ormai in cassa integrazione a zero ore
Cantiere, si riparla di vendita o chiusura
Cinzia Carpita
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I Nuovi Cantieri Apuania Il sindaco: non vorrei che il governo scaricasse lo stabilimento sulla Regione
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CARRARA. «Vogliamo evitare che il governo scarichi Nca sulla Regione»: lo dice il sindaco Angelo Zubbani. Ma la segretaria della Cgil provinciale, Patrizia Bernieri, è ancora più allarmata: «Abbiamo saputo che nei corridoi ministeriali circolano voci di possibili nuove gare per la privatizzazione del cantiere, o addirittura della sua liquidazione». E così, ieri, l'incontro in Regione della delegazione apuana, con il presidente Rossi e l'assessore Simoncini, si è caricato da una parte di nuovi impegni della giunta toscana a sostegno di Nca, e dall'altra di ulteriori preoccupazioni per ciò che il governo potrebbe decidere. A Firenze c'erano i segretari di Cgil (Patrizia Bernieri), Cisl (Andrea Figaia) e Uil (Franco Borghini), la rsu del cantiere navale, i sindaci Zubbani e Pucci, il presidente della provincia Angeli con l'assessore Baldini, e il consigliere regionale Rossetti. «Abbiamo riassunto al drammatica situazione del cantiere - dice Patrizia Bernieri - dove ormai i lavaratori sono in cassa integrazione a zero ore. Per la Cgil, c'è un'assenza dle governo, che ci fa sempre più preoccupare per i duecento posti di lavoro diretti e per i circa seicento dell'indotto. Sono ferme anche le ditte che lavorano per Nca. La Regione ha riconfermato ilpèroprio impegno e il 28 ottobre sarà a Roma per l'incontro sulla cantieristica nazionale: in quella sede la Regione intende chiedere per il cantiere pari dignità rispetto agli altri che stanno lottando per il loro futuro». In sostanza gli stabilimenti di Fincantieri. Ma l'obiettivo principale, oltre alla necessità di avere nuove commesse di lavoro, è quello di avere un assesso societario garantito nel pubblico. Ma quelle voci nei corridoi romani, che rimetterebbero in gioco la privatizzazione, se non addirittura lo spettro della liquidazione, non messo un certa agitazione nella delegazione apuana. Peraltro, la Regione sta seguendo la vicenda Toremar-Tirrenia: ci sono state sedici manifestazione di interesse per l'acquisizione, ma la situazione è complicata. La prospetiva di un nuovo proprietario, è legata anche al rinnovo della flotta, per cui Nca potrebbe sperare in qualche commessa di lavoro, ma al momento non ci sono spiragli. Fino a giugno 2011 è sicuro (secondo gli accordi) l'ombrello di Invitalia, ma quello garantito dal governo fin quando durerà? «Il cantiere ora è senza lavoro e senza Società - commenta Zubbani - e il governo non può scaricarlo sulla privatizzazione Toremar-Tirrenia, perciò il 28 ottobre lo diremo al nuovo ministro dello sviluppo economico. Basta con i rinvii, e anche sulle commesse nazionali vogliamo dire la nostra. La Regione deve farci da sponda». Zubbani parla anche dell'incontro che il 29 ottobre è previsto a Massa fra istituzioni locale e giunta regionale, «per fare il punto su tutte le criticità del territorio apuano». Oggi in cantiere, la rsu parlerà con i lavoratori: si prevedono assemblee settimanali di aggiornamento sulla situazione. «Al tavolo di Firenze - dice un rappresentante della Rsu - è emerso che a Roma si parla di ritentare la privatizzazione, le cose non sembrano mettersi bene».
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