Attenzione
Occupazione, i Carc rivendicano uno spazio
Seconda udienza del processo su via Stradella. Parlano i funzionari comunali
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MASSA. Seconda udienza del processo ai Carc per l'occupazione del fondo comunale di via Stradella. Sono stati sentiti i testi dell'accusa: due dirigenti del Comune, l'amministratore del palazzo e un agente della scientifica. La prossima udienza è stata fissata al 9 dicembre. Gli imputati sono quattro: Rinaldo Valenti, Enrico Ricci e Giuseppe Benvenuti (dei Carc) e Marco Lenzoni (responsabile provinciale dell'Asp). Tutti difesi dall'avvocato Cristina Poletti. Il Comune, proprietario dell'immobile, si è costituito parte civile e chiede un risarcimento di cinquantamila euro per il danno di immagine subito. Carc e Asp si difendono dicendo che quel fondo era in stato di abbandono e che loro non lo hanno occupato ma lo hanno ripulito e poi utilizzato per le attività delle loro associazioni. E che più volte avevano chiesto all'amministrazione uno spazio dove potersi incontrare. L'edificio si trova in via Stradella. Per l'occupazione abusiva è, infatti, prevista la citazione diretta a giudizio. Dopo la denuncia presentata da Alessandro Amorese, la polizia - Digos e Scientifica su tutti - hanno cominciato a fotografare le persone che entravano nel fondo. E tra quelli che lo frequentavano di più sono saltati fuori i nomi di Valenti, Ricci, Benvenuti e Lenzoni. Valenti intanto chiede uno spazio per i Carc e l'Asp: «Abbiamo bisogno di un luogo di ritrovo, lo chiediamo da tempo e nessuno ci risponde».
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