Il Tirreno

IL MINISTERO

«La multinazionale non ha rispettato gli accordi presi»

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 MASSA. La proposta era semplice: Eaton ritira i licenziamenti e concede quattro mesi di cassa integrazione in deroga. I lavoratori, da parte loro, rinunciano al ricorso. Ma la multinazionale ha detto no. Un no contro cui ora punta il dito anche il Ministero dello Sviluppo economico: «La multinazionale americana ha reso ancora più difficile il complesso processo di reindustrializzazione che il Ministero e la Regione stanno seguendo con impegno, anche sostituendosi al ruolo che l'accordo del dicembre 2008 assegnava all'azienda; accordo che a tutt'oggi non risulta attuato in parti non secondarie. La scelta aziendale risulta ancora più incomprensibile - proseguono i tecnici del ministero che hanno partecipato al tavolo - alla luce del modesto impegno economico che la proposta avrebbe comportato (solo 4 mesi di cassa integrazioni in deroga)». Il neo Ministro Paolo Romani, «tenuto costantemente informato della situazione» garantisce che «il Governo è impegnato a favorire la positiva soluzione della vertenza Eaton e opererà con i mezzi disponibili per arrivare il più in fretta possibile alla reindustrializzazione dell'area». Romani si è impegnato a convocare nei prossimi giorni il tavolo tecnico per l'esame del piano di reindustrializzazione.

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