Sicurezza
In autostrada carovana di blocchi
◗
Le Alpi Apuane I marmi apuani al Festival della creatività di Firenze
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Per il "Festival della creatività" che si svolgerà da giovedì a domenica prossimi a Firenze, partiranno una dozzina di tir con blocchi di marmo apuano, giovedì alle 5 del mattino dai caselli di Carrara e di Massa, per formare una lunga colonna di almeno un chilometro, che arriverà nel capoluogo toscano verso le 8, dove in piazza Michelangelo avverrà la spettacolare performance marmorea dell'artista futurista Graziano Cecchini. L'operazione-viaggio è curata dalla Provincia (da cui però non trapelano dettagli, visto che domani è prevista una conferenza stampa) assieme agli industriali del marmo. Di certo si sa che la carovana di mezzi (probabilmente non proprio quelli che vanno alle cave, ma altri comunque idonei al trasporto dei blocchi in autostrada) ha avuto le autorizzazioni per il percorso dai caselli apuani fino a Firenze. Si parla di una fila di 12 o 14 tir carichi di tonnellate di marmi di tutte le tipologie estratte dalle Apuane. E così sul piazzale Michelangelo ci sarà un'invasione del materiale reso celebre dai più grandi scultori. L'ingresso dei mezzi pesanti a Firenze si preannuncia un evento spettacolare e scenografico, a detta degli organizzatori. Sul piazzale Michelangelo, con una gru i blocchi verranno sollevati dai camion e disposti a terra, formando una composizione artistica, una specie di quadro tridimensionale. Altri blocchi di marmo più piccoli faranno da tavolini per la degustazione di prodotti tipici offerti a turisti e passanti. Insomma, circa quattrocento tonnellate di marmo per incorniciare il belvedere più famoso di Firenze, nell'ambito del Festival della Creatività. E si chiama "Rock", ovvero pietra, questa specie di acropoli marmorea ideata da Graziano Cecchini. Per tutta la durata della kermesse - che quest'anno invade il centro storico del capoluogo toscano - si potrà visitare la cittadella di marmo, costruita con i blocchi arrivati direttamente dalle cave di Carrara e di Massa. Per quattro giorni le montagne, da cui Michelangelo sceglieva il materiale per le sue creazioni, si sposteranno a Firenze: il marmo verrà disposto in modo da costruire una terrazza, con una gigantesca finestra formata da tre blocchi, affacciata in linea d'aria sulla cupola del Brunelleschi del Duomo. E i visitatori potranno anche degustare i prodotti tipici apuani, dai testaroli, al lardo di Colonnata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
