Il Tirreno

Franco Gussoni decide di non decidere

Sergio Mastrini
Il sindaco Franco Gussoni
◗
Il sindaco Franco Gussoni

Il sindaco prende tempo forse per far rientrare i socialisti

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTREMOLI. La situazione politica pontremolese vede ancora alla ribalta il sindaco, Franco Gussoni che, dopo l'azzeramento delle deleghe appartenute ai socialisti, sta temporeggiando rinviando di settimana in settimana l'assegnazione delle deleghe.  Questa "decisione di non decidere" da un parte serve a congelare la situazione all'interno della maggioranza senza creare ulteriori disparità di rappresentatività tra Pd e Api, mentre dall'altro lato tiene sempre aperto il canale per riallacciare i rapporti con il Psi. Il sindaco Gussoni, anche se non lo dice, in cuor suo spera tanto di potere riavere in giunta a pieno titolo i socialisti.  Data per definitiva la rottura con Rolando Scatena, anche alla luce delle condizioni poste dall'ex assessore al bilancio e finanze, c'è chi dice che la soluzione potrebbe essere l'entrata in giunta di Armando Lanzarotti (Psi) a pieno titolo quale assessore.  Questo dipende dalle segreterie provinciali dei due partiti che dovrebbero incontrarsi a giorni. Da parte sua Gussoni, sentito ieri telefonicamente a Pisa, ha detto che entro sabato la situazione sarà chiarita..  Mentre il centrosinistra temporeggia dopo l'apertura della crisi, nel centrodestra affiorano le fibrillazioni, i malumori, e gli scontri interni che da mesi stanno logorando il Pdl nei diversi livelli da Roma a Pontremoli, dove abbiamo sentito Francesco Mazzoni: «La realtà di Pontremoli è emblematica: nell'aprile 2009 il consigliere Jacopo Ferri è stato nominato coordinatore provinciale del partito. I vertici regionali hanno gestito questo passaggio con superficialità. L'on. Verdini e l'on. Parisi conoscevano bene la difficile situazione pontremolese: conoscevano la frammentazione, per non dire la conflittualità, da anni radicata nel centrodestra sul territorio. In tale contesto hanno imposto una scelta che fino a pochi giorni prima non rientrava fra le cose possibili generando non poche incomprensioni ed ulteriori fratture. Non solo la scelta non è stata concertata ma è mancato il buon senso di avviare un percorso politico serio che potesse portare a una ricomposizione, alla ricerca di una mediazione. Risultato: abbiamo perso due esponenti di primo piano come il consigliere Cocchi e il presidente Arrighi senza che i vertici regionali abbiano tentato di recuperare un contributo tanto importante».  Il capogruppo di Nuova Agorà conclude: «Pontremoli non rappresenta un caso isolato in Toscana: pensiamo alla Provincia di Lucca, pensiamo ad esponenti di primo piano del Pdl in Toscana, come Pollina, la Baudone e molti altri che giovedì scorso hanno aderito a Futuro e Libertà. La riflessione che stiamo portando avanti insieme a Maurizio Dinelli è condivisa da un numero sempre maggiore di esponenti del Pdl toscano. È giunto pertanto il momento di gettare il cuore oltre l'ostacolo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa