Il Tirreno

Raccolgono ricci di mare di frodo: denunciati

<b>RACCOLTA DI FRODO.</b> I ricci di mare sequestrati
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RACCOLTA DI FRODO. I ricci di mare sequestrati

Ne avevano già presi cento chili. Erano destinati alla ristorazione in Puglia

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 MARINA. Un peschereccio con a bordo due pescatori di frodo è stato intercettato e bloccato venerdì notte dalla motovedetta della Capitaneria di porto di Marina di Carrara. I due pescatori abusivi, appartenenti alla marineria pugliese e giunti da Trani, erano intenti nella massiccia raccolta di ricci di mare destinati alla ristorazione. Gli uomini della guardia costiera ne hanno sequestrati 100 chili già posti nelle ceste e hanno impedito che i due pescatori di frodo completassero la pesca abusiva con la raccolta di un altro quantitativo di circa 300 chili. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri per verificare se i due pescatori avessero dei precedenti penali. Il peschereccio è stato fermato davanti alla costa di Marina di Massa.  Il pescato, in ottime condizioni, è stato immediatamente rigettato in mare. La capitaneria ha denunciato i due pescatori pugliesi per pesca abusiva, ha elevato anche due multe da mille euro ciascuna. I ricci erano destinati alla ristorazione pugliese evadendo ogni controllo sanitario.  Non è la prima volta che pescatori di frodo pugliesi vengono a fare incetta di ricci a Marina di Massa. evidentemente sanno che è una zona particolarmente generosa.  Circa un mese altri tre pescatori di frodo pugliesi erano stati denunciati perché colti sul fatto a Marina di Massa a pescare ricci di mare. In quell'occasione erano intervenuti, oltre alla capitaneria, anche gli uomini della guardia di finanza.  Le fiamme gialle hanno aspettato che i tre finissero di raccogliere i ricci di mare, poi hanno sequestrato tutto il pescato (duecento chili), hanno fatto una multa di duemila euro e hanno denunciato i tre subacquei Duecento chili sono un'enormità, soprattutto per dei pescatori sportivi autorizzati al massimo a prendere una manciata di frutti di mare per soddisfare la loro golosità. Sequestrato pure il materiale utilizzato per la raccolta: tre bombole d'ossigeno, due erogatori, una cintura con piombi e due camere d'aria utilizzate per il trasporto a terra del pescato. I subacquei pugliesi non avevano voluto dire perché si sono spinti fino a Massa, ma era scontato che la loro raccolta, come quella di venerdì, era su commissione: a chiederli sono stati i ristoratori baresi e leccesi, visto che da quelle parti ormai sono stati presi tutti i ricci. Avrebbero fruttato centinaia di euro.

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