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Eaton dice no al ministero

Eaton dice no al ministero

Il ministero: "Così l'azienda ostacola la reindustrializzazione"

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MASSA. La Eaton di Massa «non ha accolto le proposte di mediazione formulate dal ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Toscana, finalizzate ad un utilizzo sostitutivo della Cig in deroga». Lo comunica il ministero «dove - spiega una nota - si sono incontrate tutte le parti interessate alla crisi dell'azienda, specializzata nella componentistica per autoveicoli».

Alla Eaton era stato chiesto di concedere la cassa in deroga almeno per quattro mesi, ma l'azienda è stata inflessibile. Al tavolo, insieme ai rappresentanti del ministero c'erano la Regione Toscana, le istituzioni locali, i sindacati e la rsu. Se non ci saranno novità quindi, il prossimo 15 dicembre i 304 operai in cassa integrazione straordinaria, che da 16 giorni occupano lo stabilimento, saranno licenziati e non potranno godere di un ulteriore anno di ammortizzatori sociale necessario per permettere l'avvio della reindustrializzazione: un progetto in questo senso è già stato presentato dalla Global Carbon e discusso anche con le istituzioni locali.

Venerdì prossimo al tribunale di Massa è in programma la prima udienza della causa di lavoro dopo l'esposto dei sindacati che hanno chiamato in giudizio l'azienda sulla base dell'articolo 28, accusando la Eaton di illegittimità nei licenziamenti e comportamento antisindacale.

L'azienda, secondo quanto si apprende, al tavolo romano avrebbe fatto sapere che aspetterà la decisione del giudice per eventuali nuove prese di posizione.

Per i tecnici del ministero, che hanno partecipato al tavolo, «la multinazionale americana ha reso ancora più difficile il complesso processo di reindustrializzazione che lo stesso Ministero e la Regione stanno seguendo con forte impegno anche sostituendosi al ruolo che l'accordo del dicembre 2008 assegnava all'azienda; accordo che a tutt'oggi non risulta attuato in parti non secondarie. La scelta aziendale, si sostiene, risulta ancora più incomprensibile alla luce del modesto impegno economico che la proposta mediatrice avrebbe comportato».

Il ministro Paolo Romani, «tenuto costantemente informato della situazione», ha detto, spiega ancora la nota, che «il Governo è impegnato a favorire la positiva soluzione della vertenza Eaton e per questo opererà con i mezzi disponibili per arrivare il più in fretta possibile alla reindustrializzazione dell'area». Il ministero «convocherà nei prossimi giorni il'tavolo tecnico' per continuare l'esame del progetto presentato».

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