Il Tirreno

«Perché le forze dell'ordine non fanno niente?»

Il consigliere Benedetti appoggia la battaglia di chi abita in via Europa

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 MASSA. Il primo a sollevare il caso Flush e a schierarsi accanto ai condomini di via Europa 5 è stato il consigliere comunale della Destra per gli italiani Stefano Benedetti. Era la fine di agosto e lui si fece portavoce della protesta.  Due mesi dopo Benedetti torna alla carica, sopratutto dopo aver saputo delle condizioni di salute della signora Maria Pia Tarabella e della volontà di vendere casa di una famiglia che abita nello stabile sopra il Flush. Il consigliere contesta la disponibilità del Comune di Massa a rilasciare autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande fino alle due: «Contesto il provvedimento e faccio osservare che il circolo ha aperto il 6 agosto. Il locale ha l'ingresso diretto da strada pubblica e quindi non è in regola. Inoltre la Dia protocollata non è completa nelle certificazioni di legge e mancano le verifiche amministrative, dimostranti il possesso di requisiti essenziali per la attivazione dell'esercizio». E aggiunge: «Chi abita sopra il circolo ha continuamente sollecitato l'intervento dei carabinieri e polizia per fa cessare la diffusione di musica ad alto volume e gli schiamazzi provenienti dal circolo anche fino alle 4 della mattina. Nonostante ciò, ad oggi senza esito positivo e nemmeno risulta siano stati effettuati rilievi in merito con erogazione sanzioni, nemmeno dalla polizia amministrativa nonostante le carenze della Dia». Benedetti conclude con una domanda: «Perché nessuno fa niente?»

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