La manifestazione
Giù i prezzi delle case in centro
Gabriele Dini
Ma l'arrivo dei nuovi ricchi russi fa crescere la domanda sul litorale
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MASSA. I prezzi delle case tornano a salire, un segnale che qualcosa si sta muovendo per quel che riguarda il mercato immobiliare. Gli aumenti più consistenti riguardano il litorale da Marina a Ronchi e Poveromo. Ma la mini-ripresa, secondo gli operatori immobiliari, sarebbe guidata soprattutto dalle richieste di case sul mare da parte dei nuovi ricchi russi. Invece nell'interno e nel centro di Massa il mercato sarebbe sostanzialmente stagnante con prezzi ancora in diminuzione a causa della crisi. Crescita sulla costa. Le tabelle dell'Agenzia del territorio, l'organo del ministero delle Finanze che analizza il mercato immobiliare, parlano chiaro. I prezzi delle case in parte del territorio di Massa sono tornati a crescere. Un segnale positivo perché indicherebbe un aumento della domanda dopo la crisi iniziata nel 2008. I dati forniti dal ministero non possono essere considerati esaustivi e non possono sostituire le stime oggettive effettuate in loco dai professionisti del settore, ma sono comunque indicativi. Le uniche zone dove si registrano aumenti consistenti sono quelle del litorale. A metà 2009 un'abitazione civile nel centro di Marina di Massa considerata in stato «normale» (il sito dell'agenzia registra i prezzi nelle categorie «ottimo, normale e scadente) veniva stimata tra i 2300 e i 2600 euro al metro quadro. Nel primo semestre 2010 i prezzi sarebbero passati a 2400-2800 euro al metro quadro. Per ville e villini il prezzo minimo sarebbe rimasto invariato (attorno ai 3000 euro al metro quadro), mentre quello massimo sarebbe schizzato da 3500 a 3900 euro al metro quadrato. Invariati i prezzi per le abitazioni civili «normali» a Ronchi e Poveromo. Ma nella stessa zona ai confini con la Versilia sarebbero invece aumentati i prezzi massimi di ville e villini, passando da 4300 a 4800 euro al metro quadro. Già da questi dati si può capire che a tirare la ripresa - come confermato a livello nazionale dalle ricerche di Scenari immobiliari pubblicate dal Sole 24-ore - sarebbe il mercato di alto livello. Crisi nell'entroterra. Secondo gli esperti del settore il mercato residenziale nelle zone centrali di Massa e nell'entroterra sarebbe più statico. E la stagnazione si rifletterebbe nei prezzi spesso in ribasso (dovuti alle molte case messe sul mercato da persone in difficoltà economiche). Il prezzo di un'abitazione in stato «normale» in centro a Massa oscillava nel 2009 tra 2400 e 2006 al metro quadro. Per acquistare la stessa tipologia oggi basterebbe sborsare tra 2200 e i 2500 euro al metro quadro. Leggera tendenza verso l'alto invece per ville e villini che da una valutazione di circa 3100-3600 euro al metro quadro, si attestano su 3000-3600 euro. Anche in periferia la situazione non è rosea. Un'abitazione normale costava tra i 2400 e i 2850 euro nel 2009: ora i prezzi scendono a 2200-2800 euro. Invariati i prezzi per le ville. Tornano i russi. Il mercato stagnante e la lentezza nell'approvazione dei nuovi piani urbanistici rendono nervosi gli operatori immobiliari. I costruttori vorrebbero approfittare della grande richiesta di ville sul litorale da parte della classe medio-alta russa. Un segmento della società ex-sovietica dalle possibilità di spesa notevoli, ma ancora lontano da poter investire decine di milioni di euro per una villa a Forte dei Marmi. «Queste persone - spiega Fabrizio Zanetti dell'agenzia Idee in movimento - vorrebbero vivere vicino ai grandi magnati senza spendere troppo e godendosi la pace e la tranquillità che non possono avere nel caos di Mosca. Ma noi abbiamo forti difficoltà a soddisfare le loro richieste». Per Zanetti bisognerebbe mettere mano al più presto ai piani urbanistici per poter costruire nella zona di Ronchi. «Lì - spiega l'imprenditore edile - si potrebbero costruire decine di villette con grossi giardini. Sul mercato russo andrebbero a ruba e porterebbero una massa enorme di lavoro per le imprese locali». Per Zanetti il comune starebbe ritardando troppo il lavoro sugli strumenti urbanistici necessari alla realizzazione dei progetti in quell'area. «Così - aggiunge - si sta perdendo un'occasione d'oro per tutto il territorio». E per i comuni mortali? Zanetti fa notare che da qualche anno i prezzi stanno continuando a scendere nell'entroterra. «Le case sul mercato sono molte - spiega l'imprenditore - ma il potere d'acquisto delle famiglie è molto ridotto a causa di disoccupazione e altre difficoltà economiche».
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