Il Tirreno

Polveri, ennesimo rinvio

Cinzia Carpita
Gli avvocati Paolo Pasquali e Antonio Macchiarini, il giudice Antonino Pulvirenti e camion del marmo in transito in città
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Gli avvocati Paolo Pasquali e Antonio Macchiarini, il giudice Antonino Pulvirenti e camion del marmo in transito in città

Altri due mesi per la nuova relazione del perito del tribunale

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 CARRARA. Altri due mesi di passione per il problema delle polveri sottili, che vede da una parte il Comune cheb sostiene di avere fattoe di stare facendo tutti gli interventi possibili, e dall'altra i cittadini che accusano l'amministrazione di non avere dato piena attuzione all'ordinanza Bartolini del 2008: il giudice delle udienze civili, Antonino Pulvirenti, ieri ha formalizzato al suo consulente dottor Andrea Lomi, l'incarico di fare alcune integrazioni alla relazione che aveva presentato a suo tempo. Il 17 dicembre è stata fissata la prossima udienza, ma Pulvirenti non ci sarà, perché va in pensione il 31 ottobre, e quindi tutta la pratica passerà a un altro giudice.  In pratica dall'udienza del 6 settembre scorso a ieri, è trascorso un mese senza passi avanti nella vicenda. Nell'ordinanza depositata in calcelleria il 13 settembre, Pulvirenti respinge la richiesta dei cittadini, assistiti dagli avvocati Antonio Macchiarini e Paolo Pasquali, di nominare un commissario ad acta; ieri Pulvirenti ha ribadito che l'istanza non può essere accolta: nell'ordinanza di settembre specifica anche che tale figura non è peraltro prevista nel codice di procedura civile. Inoltre nella stessa ordinanza prescrive a Lomi una serie di integrazioni alla sua relazione.  Il consulente, ha detto ieri di avere avuto l'ordinanza solo in questi giorni e che si appresta a chiedere al Comune una serie di dati su cui lavorare per poter rispondere ai questiti di Pulvirenti. Insomma, in pratica è da ieri che ha l'incarico formale di provvedere alle integrazioni.  Alla presenza dei legali dei cittadini e dell'avvocato Sonia Fantoni per il Comune, Lomi ha discusso con le parti i tempi necessari per poter svolgere la nuova tranche di lavoro. Il giudice Pulvirenti aveva proposto un'udienza a metà gennaio 2011, l'avvocato Macchiarini ha chiesto di accelerare il più possibile i tempi, e quindi sono stati stabiliti 60 giorni. Così, una settimana prima di Natale, ci sarà in tribunale l'ennesima puntata sulle polveri.  Lomi pensa di rivolgersi alla ditta Tesimag, che ha già fatto lavori all'impianto di lavaggio di Torano, per chiederle una progettazione e un preventivo sui lavori che ancora andrebbero fatti al Lavaggio, «in particolare per i getti idrici bassi, per i camion dei blocchi». Inoltre intende chiedere al Comune una serie di dati, e di report, anche sull'attività di controllo effettuata dai vigili urbani relatimanente al transito dei camion dal lavaggio, nel presidio lungo la via, a valle dell'impianto. «La mia opinione - ha rimarcato Lomi - è che occorre una postazione fissa di vigili, al Lavaggio». Pare però, da quanto è stato detto nelle scorse udienze, che ciò non sia logisticamente possibile. Il Ctu del giudice intende valutare quale sia la soluzione più praticabile. Chiederà al Comune anche le delibere sulle canalette di scolo delle acque situate lungo le vie dove transitano i camion del marmo dalle cave.  L'avvocato Pasquali ha domandato a Pulvirenti: «E quando saranno pronte le integrazioni alla relazione? Quale sarà lo sviluppo processuale?». Pulvirenti ha rimandato al giudice che gli subentrerà. Ed ha aggiunto: «Mi rammarico di non essere riuscito a mettere d'accordo le parti. Ci sono questioni squisitamente tecniche da valutare». Ieri mattina, di fronte alla prospettiva di un rinvio della questione, Pasquali ha mosso critiche al Comune: «La sua linea è di buttare la palla il più lontano possibile». Ma Pulvirenti gli ha ricordato che il contenzioso con l'amministrazione, i cittadini non lo hanno aperto subito, ma si sono rivolti al giudice dopo un anno dall'ordinanza Bartolini. «Ci sono tante questioni da chiarire, da una parte e dall'altra».  Ora, il dottor Lomi raccoglierà gli elementi che gli occorrono per poter integrare la sua relazione. Il 17 dicembre la esporrà nella nuova udienza, dove Comune e cittadini, tramite i rispettivi legali, potranno fare le loro osservazioni.  E il giudice (che non sarà Pulvirenti) poi valuterà il da farsi.

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