Il Tirreno

Plagio, chiesti due anni per ex docente

In tribunale a Pisa il caso di una tesi copiata a un massese

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 PISA. Nel 2002 si laureò in giurisprudenza con una tesi in Filosofia del Diritto dal titolo «La vendetta di sangue nel Kanun di Lek Dukagjni». Poi, si sa come vanno a volte le cose nella vita, abbandonò studi e diritto per mettersi a lavorare nell'agenzia di pratiche auto del padre. Senza neppure piangersi troppo addosso.  Ora, Gianluca Carleschi, massese, si ritrova coinvolto in un singolare processo davanti al tribunale di Pisa, dove sono imputati il professor Domenico Corradini, 68 anni, noto studioso dell'Università di Pisa, ex docente di filosofia del diritto alla facoltà di giurisprudenza, oggi in pensione, e per una sua ex allieva, Adriana Prizreni, 43 anni, di Tirana, oggi ricercatrice alla facoltà di Legge di Lecce.  I due sono accusati di calunnia e plagio e il pm Giancarlo Dominjanni ha chiesto la condanna a 2 anni per entrambi.  La vicenda processuale è così sintetizzabile: il professor Corradini è accusato di avere copiato un lavoro della Prizreni, lui si difende presentando un dischetto che doveva provare come fosse stato lui a fornirle il materiale necessario.  Ma le indagini hanno scoperto una cosa diversa: che il lavoro originario da cui partirono le due opere, addirittura con gli stessi errori di battitura, era la tesi di laurea di un massese laureatosi a Pisa, ignaro di tutto.  Gianluca Carleschi, appunto. Il quale si è dunque costituito parte civle, assistito dall'avvocato Angelo Scarano. Giovedì scorso, dopo la requisitoria del pm, il processo è stato aggiornato a fine ottobre per le repliche e la sentenza.

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