Attenzione
I due ustionati forse saranno operati lunedì
Il presidente di Gioia: sull'incidente si lasci la parola alle indagini
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CARRARA. «Circolano ipotesi su come sia avvenuto l'incidente in cava. Io dico: ci sono le indagini in corso, lasciamo lavorare gli esperti». Anselmo Ricci presidente della cooperativa di Gioia, anche ieri è andato a Cisanello, al Centro grandi ustionati di Pisa, dove sono ricoverati, ancora in gravissime condizioni i cavatori Angelo Morelli di Carrara e Augusto Ricci di Massa, rimasti ustionati mercoledì scorso da una fiammata sprigionatasi dalla polvere nera che - stando alle prime ricostruzioni - stavano manipolando in un box. Secondo il bollettino medico di ieri, le loro condizioni sono stazionarie ma molto gravi. Forse verranno operati lunedì. «Riceviamo tante attestazioni di solidarietà e di affetto per i due cavatori. - dice Anselmi - Le abbiamo avute da tutte le associazioni di categoria: dagli industriali, dagli artigiani, dai commercianti; e dalle istituzioni, dai politici, dai partiti di destra e di sinistra. In un momento così difficile, fa piacere sentire quanta gente è vicina alla cooperativa e ai familiari di Angelo e Augusto». Il coordinamento di comitati e associazioni di Massa Carrara e Lucca "Salviano le Apuane" esprime «dolore, solidarietà e indignazione» per l'incidente alle cave di Carrara. In una riflessione più ampia, il coordinamento sostiene che «esiste un'alternativa economica alle cave», e che «altre zone minerarie d'Italia hanno interrotto l'escavazione». Chiede alle forze politiche di «pensare che c'è un futuro per la nostra gente anche senza il primato del marmo». La Lega Nord tramite il segretario provinciale Federico Meanti, esprime solidarietà alle famiglie e ai colleghi di Augusto Ricci e Angelo Morelli. «Attendiamo che il prosieguo delle indagini dia una risposta a chi s'interroga sull'accaduto. Grazie a questi uomini nascono le più grandi prospettive di sviluppo per il nostro territorio. Ora è il momento che tutta la comunità apuana si stringa attorno alle famiglie». Un commento arriva anche dalla consigliera regionale del Carroccio Marina Staccioli, vicepresidente della commissione speciale Emergenza lavoro: «Molto è stato fatto, ma forse serve ancora maggior impegno da parte di chi opera in un comparto come quello lapideo dove i rischi sul lavoro sono enormi. A nome del gruppo consiliare, mi unisco alla solidarietà alle famiglie dei feriti».
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