Sicurezza
Spionaggio industriale, ingegnere nei guai
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Caso di spionaggio industriale nei files del computer Accusato dai carabinieri di aver offerto informazioni a un'azienda concorrente
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SARZANA. Nei guai giovane ingegnere informatico, accusato dai carabinieri di tentata rivelazione di segreti scientifici e industriali. Il 28enne, residente a Massa, secondo i militari del comando compagnia di Sarzana, si sarebbe presentato a un'azienda milanese che si occupa di impianti tecnologici per la sicurezza, per offrire dei dati informatici racchiusi in un data base del suo computer, relativi alla ditta per cui lavorava fino allo scorso maggio, periodo in cui era giunto a fine rapporto lavorativo. I militari sono stati contattati dall'azienda della Val di Magra di cui il massese era dipendente, a sua volta informata del tutto da parte della ditta di Milano a cui l'ingegnere si era rivolto per cercare un nuovo impiego. La ditta meneghina, dopo aver ascoltato l'offerta del giovane professionista, lo avrebbe congedato con un garbato «no grazie, non ci interessa» per poi informare i concorrenti valdimagrini. Evidentemente quanto offriva l'ingegnere deve essere subito apparso di carattere scottante e quindi l'azienda si è premunita, di fatto riferendo tutto ai colleghi-concorrenti liguri che, a loro volta, hanno raccontato la vicenda ai carabinieri. I militari di Sarzana hanno così perquisito l'abitazione dell'ingegnere, sequestrando computer fissi e portatili e hard disc, materiale passato in toto al Racis di Roma, ossia il Reparto carabinieri investigazioni scientifiche per analizzare il tutto. Si tratta di un reparto con strumenti di ultima generazione e in continuo progresso e quindi in grado di scavare anche negli angoli più reconditi dei files conservati nei computers. F.P.
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