Gioco
«Salviamo posti di lavoro» Varese raduna la giunta della Società della Salute
Gianluca Uberti
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La sede del poli ambulatorio di Aulla Per il presidente sono a rischio i progetti già in cantiere dopo l'addio di Delvino e il commissariamento dell'Asl 1
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AULLA. A seguito del clamoroso commissariamento dell'Asl 1 di Massa Carrara, è preoccupato per quanto accaduto e non lo nasconde il presidente della Società della Salute della Lunigiana, Riccardo Varese, il quale definisce il commissariamento un «fatto grave che potrebbe mettere a rischio i progetti messi in cantiere e i posti di lavoro in una provincia già martoriata dalle vertenze Eaton e Ica». Al tempo stesso, però, il presidente della SdS afferma con forza che «non ci deve essere alcun taglio». Anzi, aggiunge, «va realizzato il nuovo poliambulatorio ad Aulla e non vanno ridimensionati i servizi sanitari su tutto il territorio lunigianese». Per questo, per affrontare l'inedita situazione, entro pochi giorni, sarà convocata una riunione della giunta esecutiva della Società della Salute della Lunigiana, alla presenza del commissario straordinario Maria Teresa De Lauretis. «Voglio anche augurarmi che i dirigenti dell'Asl coinvolti nella bufera - aggiunge Varese - chiariscano la loro posizione e voglio esprimere la mia solidarietà all'ex direttore generale dell'Asl, Antonio Delvino, persona corretta e moralmente ineccepibile». Inoltre, Varese entra in polemica con «chi tira vergognosamente per la giacca i sindaci lunigianesi, facendo sciacallaggio politico con assurde richieste di dimissioni: infatti, non sono i sindaci che devono svolgere azioni di controllo, è la Regione Toscana che lo ha fatto, lo fa e continuerà a farlo nel migliore dei modi grazie all'operato meritorio del presidente Enrico Rossi e dell'assessore alla sanità Daniela Scaramuccia, i quali stanno monitorando i bilanci anche di altre Aziende sanitarie locali della Toscana. Nell'approvare il bilancio dell'Asl, infatti, quella dei sindaci lunigianesi - conclude il presidente della Società della Salute della Lunigiana - è stata una semplice presa d'atto». Ricordiamo che sono state "incongruenze contabili" a indurre la Regione Toscana a non approvare il bilancio 2009 dell'Azienda sanitaria locale. Un terremoto che ha provocato le dimissioni dei vertici della sanità apuana: il direttore generale Antonio Delvino, il direttore amministrativo Ermanno Giannetti, il direttore sanitario Andrea Macuzzi e la direttrice dei servizi sociali Raffaella Barbieri. Di certo la sanità lunigianese sta attraversando un periodo non certo tranquillo, iniziato con la prima, ventilata, e poi accreditata, ipotesi della chiusura del reparto maternità dell'ospedale di Pontremoli, la quale seguirebbe a distanza quella di Fivizzano. E adesso tutti gli occhi sono puntati su chi dovrà prendere in eredità il gravoso fardello lasciato dall'ex direttore generale dell'Asl 1 Massa Carrara, Antonio Delvino.
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