Il Tirreno

Protestano i sordomuti

Un momento della protesta
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Un momento della protesta

«Il Governo riconosca la lingua dei segni»

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 MASSA. C'è chi comunica con i suoni e chi lo fa con i segni. Ma la dignità della comunicazione rimane. È questo il significato della protesta organizzata ieri, davanti alla Prefettura, dall'Ente nazionale sordi. Lo scopo era ottenere un incontro con il Prefetto e sollecitare il riconoscimento, da parte del Governo, della lingua dei segni. Sull'argomento sono già stati presentati 9 disegni di leggi che la Commissione affari costituzionali del Senato - spiegano all'Ente Sordi - «ha riunito in un unico testo per cui ora aspettiamo il nulla osta della commissione bilancio del Senato. Per poi attivare l'iter legislativo che porti al riconoscimento della lingua dei segni di cui la dichiarazione Onu sui diritti delle persone con disabilità prevede anche la promozione».

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