Il dolore
I MESSAGGI SU FACEBOOK
«Industriali, nessuna parola»
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CARRARA. Su Facebook, ieri si sono moltiplicati messaggi e commenti, relativi all'incidente in Gioia. Luca Ragoni, presidente del consiglio comunale, scrive: sono stati salvati i minatori del Cile, ora pensiamo ai nostri due cavatori. E ha ricevuto tante risposte di condivisione. Ma su Facebook, sono comparse anche critiche ad Assindustria. Un messaggio, firmato da un certo Enzo Del Frate di Avenza, dice: "Oggi me ne sto a casa; ieri mattina, quando abbiamo saputo dell'incidente in Gioia ci siamo guardati fra di noi e ci siamo detti: tutti fuori! Torniamo a casa», «E' vero che in Gioia le cooperative fanno attenzione e i cavatori hanno meno rischi, ma è anche vero che in tante altre cave le condizioni sono difficili e troppo spesso ci si fa ancora male». E domanda: «perchè siamo sempre noi a farci del male? Questo dovrebbero spiegarcelo quelli che parlano di cave e di cavatori stando al caldo dietro alle scrivanie. Poi, quando siamo arrivati al piano abbiamo capito che tanti altri lavoratori come noi la pensano allo stesso modo, Chi più e chi meno». Ieri, mentre la città "viveva" l'ennesimo infortunio alle cave, e tutti facevano ai due cavatori gli auguri di pronta guarigione, L'associazione industriali è intervenuta con un documento sulle politiche del marmo. E Del Frate commenta: «Oggi ho preso anche i giornali e speravo di leggere almeno gli auguri di qualche "industriale". Nemmeno una parola. Siamo carne da macello? Invece di darci un po' di solidarietà, di dire almeno che gli dispiace, vedo che se la prendono con i sindacati e parlano di filiera, che io non so nemmeno che cosa vuol dire! Lascino stare i sindacati che almeno in cava ci vengono!! Smettano di difendere i padroni punto e basta. Oggi non è un giorno di lutto, ma io non me la sono sentita di andare ancora in cava e queste cose mi fanno venire una rabbia dentro che nemmeno ve la immaginate». «Alla fine - conclude il suo commento su Facebook - di quaranta anni di lavoro ci ritroviamo la pensione del marmo e abbiamo rischiato la vita tutti i giorni. Loro alla fine dell'anno si trovano i miliardi e non sanno nemmeno dove metterli». Uno sfogo, nel giorno dopo l'incidente ai due cavatori.
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