Il Tirreno

DOPO ALLUVIONE

I soldi non arrivano per risarcire i danni di Ameglia

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 AMEGLIA. Ancora nessuna notizia dello stanziamento promesso per l'emergenza fiume. La situazione comincia ad essere per certi versi tragicomica, perché da un lato ci sono state ampie rassicurazioni (anche nel recente incontro in prefettura tra il sindaco di Ameglia, Umberto Galazzo e la Protezione civile) mentre alle parole non corrispondono i fatti, cioè il trasferimento del denaro utile anche per tranquillizzare gli animi. E visto quanto successo di recente in quel di Genova e il recente allerta 2 (quello massimo) ad Ameglia (che per fortuna non ha avuto nessuna conseguenza ma ha tenuto la Protezione civile amegliese sul chi va la per un'intera nottata) gli animi si stanno accendendo.  «Siamo arrabbiati come mai - sbotta Gervasio benelli, presidente della Consulta di Ameglia e animatore delle proteste simboliche di qualche mese fa - ora non possiamo più aspettare. Tutto tace e questo mi fa un po' impressione. Ero a Genova nelle settimane scorse insieme ad altri volontari della Protezione civile di Ameglia e abbiamo visto come un torrente che è la metà del Magra abbia causato dei disastri. Non voglio pensare a cosa potrebbe succedere qui da noi. Ad oggi abbiamo ascoltato solo tante parole ma non riusciamo a capire come mai questi soldi non sono ancora arrivati. Vogliamo delle risposte ed immediate. Siamo pronti a organizzare nuove forme di protesta e se c'è bisogno andremo a Genova a protestare. Ma non possiamo più aspettare, l'attesa ci logora, vogliamo vedere che i lavori partano».  Il sindaco Umberto Galazzo aspetta da un momento all'altro la notizia dello sblocco dei fondi: «Non ci sono novità. Sto aspettando con impazienza ma dovrebbe sbloccarsi tutto entro breve tempo. Magari già oggi stesso potrebbe esserci il via libera. Staremo a vedere».  Nel frattempo la strada provinciale che da Ameglia paese arriva a Montemarcello è stata chiusa fino a nuovo ordine. Era già bloccata per metà corsia dopo il recente maltempo ma ieri mattina a causa di una nuova frana il sindaco ha richiesto il sopralluogo dei tecnici provinciali ed è stato deciso la chiusura totale. La strada era molto frequentata e i disagi per gli abitanti della zona non sono pochi.

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