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Tuffi dal pontile: la Capitaneria ha multato dieci giovani bagnanti
Sara Ligutti
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CARRARA. Un'estate tranquilla: questo è il bilancio del comandante della Capitaneria di Porto Filippo Marini, al termine dell'operazione Mare Sicuro 2010. Millenovecento i controlli effettuati da metà giugno a metà settembre e circa quaranta gli illeciti amministrativi multati. I motivi? Violazioni delle ordinanze balneari dei tre comuni costieri e all'ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria. Inoltre, violazioni alle normative sulla nautica da diporto: mancanza di documenti di bordo, violazione dei limiti di velocità, mancanza di copertura assicurativa, patenti nautiche scadute. Infine, violazioni relative all'esercizio della pesca sportiva, tipo la pesca subacquea effettuata ad una distanza inferiore di 500 metri dalla spiaggia. Una decina di sanzioni anche per chi si tuffava dal pontile di Marina di Massa, andando così contro l'ordinanza del Comune che vietava, appunto, i tuffi a causa del fondale troppo basso. Per quanto riguarda i salvataggi, non ci sono stati eventi importanti, a parte qualche barca alla deriva che ha avuto bisogno di assistenza. Un'estate tranquilla, quindi, soprattutto rispetto all'anno passato. «Probabilmente la presenza continua degli uomini e dei mezzi della Capitaneria stanno scoraggiando eventuali comportamenti irresponsabili», commenta il Comandante Marini.
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