Il Tirreno

Tentò di dare fuoco alla chiesa

Tentò di dare fuoco alla chiesa

La notte di Pasqua aveva portato con sè fiammiferi e alcol

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CARRARA. Era arrivato in chiesa, la parrocchia di San Pietro ad Avenza, con alcol e fiammiferi. Ha minacciato di appiccare il fuoco e distruggere la chiesa. Provocando grande scompiglio in un momento in cui, alla vigilia di Pasqua, si stavano svolgendo le prove del coro e quelle dei battesimi che si sarebbero celebrati nella santa messa della notte.

«Brucio la chiesa»: così aveva gridato l'uomo. Erano stati momenti di tensione in piazza Finelli, proprio nel cuore di Avenza. Il parroco, don Marino Navalesi aveva provato ad allontanare il giovane ma lui si era presentato subito dopo, sempre con la bottiglia di alcol in mano. Alla fine era dovuta intervenire la polizia. L'uomo è stato denunciato ed è finito sotto processo. Ieri mattina il giudice Tori ha però rimesso l'intero fascicolo ad un giudice togato: per l'uomo protagonista della vicenda, e imputato nel processo per il procurato allarme, è stata, infatti, disposta una perizia psichiatrica.

I fatti risalgono a due anni e mezzo fa e, come ha spiegato il parroco don Navalesi, presente anche ieri mattina in tribunale dove avrebbe dovuto essere riascoltato in veste di testimone, dietro l'atto estremo («Ma in realtà - ha detto don Marino - ha solo rovesciato alcune panche») annunciato dal giovane c'è una storia dolorosa. L'uomo aveva da poco perduto una figlia piccola. Era in uno stato di prostrazione e agitazione tale che si era presentato in chiesa con alcol e fiammiferi. Ma non ha provato ad appiccare il fuoco.
A.V.

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