Sicurezza
«Si dimetta chi ha votato il bilancio dell'Asl»
Sergio Mastrini
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Lospedale di Pontremoli Malaspina bacchetta i sindaci che l'11 giugno diedero l'ok al documento
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PONTREMOLI. Il terremoto al vertice della Asl Apuana ha provocato una serie di interventi da parte di molti politici che hanno caratterizzato in passato o che continuano a caratterizzare ancora adesso la vita politica lunigianese. L'intervento che ha innescato tutti gli altri con effetto a catena è stato quello di Roberto Malaspina, consigliere comunale a Villafranca attualmente in quota Lega Nord, che «chiamando in causa politica e istituzioni, chiede le dimissioni di tutti quei sindaci che hanno approvato all'unanimità l'11 giugno scorso il bilancio dell'Azienda sanitaria ospedaliera apuana». Malaspina, senza mezzi termini e con la verve tagliente che solitamente contraddistingue Lucio Barani, parla di «palese e gravissima irregolarità» e aggiunge «dopo quello che si è scoperto, nessuno dei sindaci presenti alla votazione può più ricoprire quella carica». La risposta indiretta all'ex sindaco di Mulazzo giunge dal comportamento tenuto dall'allora sindaco di Casola, Giampiero Berti che nel primo lustro degli anni Novanta combatté una strenua battaglia contro l'annessione dell'Usl 1 Lunigiana (che aveva il bilancio in attivo) all'Asl 2 di Massa Carrara (che presentava già allora il bilancio in rosso). L'Usl Lunigiana venne annessa a quella costiera e, per protesta, Giampiero Berti invitò tutti i sindaci della Lunigiana a dare le dimissioni. Ma nessuno lo seguì. Berti decise di lasciare e non si ricandidò. Malaspina invece andò verso il secondo mandato quale sindaco di Mulazzo. Per addentrarci nel merito della votazione dell'11 giugno scorso, bisogna dire che non tutti votarono a cuore leggero. C'è chi, come l'assessore alla sanità di Licciana, avanzò riserve anche alla luce della postilla "incongruenze contabili" in calce al bilancio. Ma venne tacciato da un collega che gli disse di «volere mettere i bastoni fra le ruote: sai bene che rappresenti soltanto lo 0,2% della popolazione». E così anche Maurizio Barbieri votò a favore. La dichiarazione politica di maggiore valenza è stata quella di Francesco Mazzoni, consigliere comunale di Pontremoli: «Ho avuto modo di rapportarmi con il direttore Delvino nell'esercizio delle mie funzioni di consigliere comunale. Posso dire che Delvino ha sempre dato prova di intelligenza, lealtà e soprattutto di solide basi professionali. Spesso ci siamo trovati, com'è noto, su posizioni differenti rispetto a temi specifici, come il Punto nascita di Pontremoli. Pertanto approfondiamo la vicenda attuale, evitando di semplificare con analisi grossolane questioni che hanno radici profonde. Attendendo che gli organi competenti facciano chiarezza e si pronuncino».
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