Sicurezza
I sindacati: meno infortuni del passato, ma non va abbassata lattenzione
Il tam-tam: «Un incidente» e tutti abbandonano le cave
C.C.
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La polvere nera sul piazzale in cava dopo lincidente 3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Il lavoro alle cave, ieri mattina è stato interrotto in tutti i bacini marmiferi, dopo l'infortunio gravissimo accaduto in Gioia, ad Angelo Morelli e ad Augusto Ricci. Tutti gli operai sono tornati a casa. Accade così da sempre, quando si verifica un incidente al monte. Il tam-tam è inevitabile. «La polvere nera non prende fuoco facilmente», ha detto ieri l'ingegner Maura Pellegri del servizio Asl di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro: con altri operatori è salita fino al luogo dell'incidente, ed ha effettuato un'ispezione, ma occorrerà, ha detto, qualche giorno per ricostruire la dinamica dell'accaduto e stabilire la causa della fiammata che ha investito i due lavoratori. Sul posto è arrivato anche il sindaco Angelo Zubbani: «Ci auguriamo tutti che i due operai possano ristabilirsi», ha detto. Con lui c'era l'assessore Roberto Dell'Amico che conosce bene il settore lapideo. Le segreterie provinciali dei sindacati di categoria, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, hanno espresso, con un comunicato, il loro augurio «ai due lavoratori Angelo e Augusto, di guarifre in fretta». «L'ennesimo incidente in cava, che ha coinvolto due lavoratori della cooperativa Gioia, rimette al centro del dibattito la sicurezza nei posti di lavoro. - dice il comunicato sindacale - Questo è, e rimarrà un lavoro particolarmente rischioso. Dobbiamo continuare a sensibilizzare e far crescere negli imprenditori e nei lavoratori il senso di rispetto nei confronti di un lavoro pericoloso come questo, alla luce di infortuni gravi, che vedono spesso coinvolti lavoratori con molta esperienza e professionalità». «Forse non basta neanche dire che dobbiamo lavorare per accrescere la cultura della sicurezza sul lavoro, ma dobbiamo contiuare a farlo. Troppo spesso ci troviamo di fronte a situazioni sulle quali è difficile dare delle spiegazioni, ma la cadenza di infortuni, anche se minore rispetto al passato, inevitabilmente ci deve portare a ragionare su come continuare a lavorare per limitare, per quanto ci è possibile, che questo avvenga di nuovo». I sindacati attendono «le valutazioni che gli organi preposti daranno nei prossimi giorni, su questo incidente». «Poi potremo dire dove e come stanno le responsabilità. Confermiamo la necessità di non abbassare l'attenzione su questo tema, le nostre iniziative devono continuare insieme agli organi preposti». Anche dai Cobas del marmo, tramite Giovanni Pedrazzi, un commento su quanto accaduto ieri nel versante marmifero di Colonnata alla cava della cooperativa Gioia. «Si è verificato un grave incidente sul lavoro che ha coinvolto due dipendenti: Augusto Ricci e Angelo Morelli. La dinamica dell'incidente è al vaglio degli enti preposti alla vigilanza e sicurezza nei luoghi di lavoro. Come cobas marmo, esprimiamo ai familiari dei due sfortunati lavoratori, i sentimenti della più stretta vicinanza, contestualmente un abbraccio accompagnato da un augurio di pronta rimessa ad Augusto e Angelo». Non si hanno al momento commenti dai vertici della cooperativa di Gioia, dal presidente Anselmo Ricci, comprensibilmente scossi e per tutta la giornata di ieri concentrati esclusivamente sul grave incidente e sui due lavoratori rimasti ustionati.
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