Il Tirreno

Comprano blocchi, ma non li pagano

Comprano blocchi, ma non li pagano

Truffa da 86mila euro ai danni della Marmi Carrara: il materiale venne poi rivenduto anche in Cina

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 CARRARA. Una partita di «bianco» da oltre 86mila euro. Acquistata da una delle aziende più importanti del comprensorio, la Marmi Carrara. E non pagata. O almeno non del tutto pagata. Ma comunque rivenduta: in due lotti, il primo a una ditta apuana e il secondo ad alcuni clienti cinesi.  È finita sotto accusa (i capi di imputazione sono truffa aggravata e appropriazione indebita) una ditta di Marmo, la Mf Srl che nel 2006 ha dichiarato il fallimento.  I fatti contestati, di cui si è parlato ieri mattina davanti al giudice Tori e al pm Lara Navarrini, risalgono al 2004. E riguardano una partita di blocchi da oltre 86mila euro: di cui venne saldata solo una parte (circa 12mila euro). Per il resto venne chiesta la rateizzazione: ma il materiale (ed è proprio per questo che è stata contestata l'appropriazione indebita) fu comunque rivenduta, a una ditta carrarese e in parte a un cliente cinese.  E proprio per questo è scattata l'accusa di appropriazione indebita in quanto, secondo l'accusa, sarebbe stato violato il «patto di riservato dominio» che impedirebbe la vendita del materiale stesso fino al completo pagamento. Clausola che, secondo la linea difensiva del legale Alessando Del Motne che rappresenta la Mf marmi, sarebbe stata inserita solo in una successiva fattura. E non firmata dagli acquirenti.  Ieri sul banco dei testimoni ha deposto il patron, all'epoca dei fatti, della Mamri Carrara, l'imprenditore Luigi Picanetini. Che ha parlato della partita di blocchi venduta alla Mf.  È stata poi la volta di alcuni operatori bancari, sia della Cassa di risparmio di Carrara che della Cassa di risparmio di Firenze di Marina di Peitrasanta che hanno parlato della situazione finanziaria, e delle aperture di credito che all'epoca dei fatti aveva la stessa Mf. E che, da quanto emerso, prima di trovarsi in difficoltà, a causa della crisi dei mercati, aveva apertura di credito in entrambe le agenzie.  Il processo è stato aggiornato per sentire alcuni testi della difesa.

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