Il Tirreno

Bufera all'Asl, Delvino scrive ai carabinieri

Chiara Sillicani
<b>L&#146;EX DIRETTORE.</b> Antonio Delvino ha scritto una lettera per spiegare
◗
L’EX DIRETTORE. Antonio Delvino ha scritto una lettera per spiegare

L'ex direttore nella lettera dà la sua versione dei fatti. La spedisce anche alle istituzioni

3 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Antonio Delvino si dimette, lascia l'azienda, spiega di non volersi accollare tutte le responsabilità, perché «le incongruità nel bilancio riguardano solo marginalmente la mia gestione», poi scrive una lettera. Tre pagine fitte fitte che sarebbero già sulla scrivania dei carabinieri. E non a caso. Si scopre, infatti, che i militari di Carrara (dove l'azienda ha sede) sull'Asl avevano puntato gli occhi da tempo.  Carabinieri al lavoro da tempo. Insomma, anche se fino ad ora - la Procura lo garantisce - non è stato aperto alcun fascicolo, i militari controllavano con rigore l'attività amministrativa ed economica finanziaria dell'azienda sanitaria. E, a dire il vero, che quello dell'Asl fosse un tema caldo, all'ordine del giorno da un po', emerge anche dal decreto con cui il Presidente della Regione Enrico Rossi commissaria l'azienda apuana.  Nell'atto (il numero 172 dell'11 ottobre) si parla di incongruità «che necessitano di approfondimenti sulla documentazione contabile». Poi arriva la precisazione importante: «Anche in considerazione della situazione finanziaria dell'azienda, già oggetto di analisi». Insomma, il commissariamento non sarebbe, come molti dicono, un vero e proprio fulmine a ciel sereno perché anche Firenze avrebbe tenuto sotto controllo l'azienda da parecchio tempo. I carabinieri, di Carrara (dove si trova la sede amministrativa), avrebbero richiesto più volte documenti e atti per valutare le scelte di bilancio. E accertare eventuali irregolarità amministrative. Anche se rimane da capire cosa abbia messo in moto la macchina, insomma che cosa abbia fatto scattare i controlli dei militari.  Una lettera di Delvino per spiegare. Come sarebbero andate le cose Antonio Delvino, ormai ex direttore generale, lo avrebbe spiegato dettagliatamente in una lettera, inviata prima di tutti proprio ai carabinieri. La lettera, tre pagine di chiarimenti, sarebbe già nelle scrivanie della compagnia carrarese: l'avrebbe consegnata lo stesso direttore. Ma presto il postino dovrebbe consegnarla anche alle istituzioni. Tra cui il sindaco di Massa e quello di Carrara.  Il contenuto è riservato, tanto più che, come aveva preannunciato, Antonio Delvino, ha deciso di non rilasciare dichiarazioni. Così si susseguono le ipotesi su quelli che potrebbero essere gli errori commessi nella stesura del bilancio.  Una "magagna" che viene da lontano. Antonio Delvino, dopo le dimissioni, qualche sassolino dalle scarpe se l'è voluto togliere. E ha spiegato: «Le incongruenze rilevate della Regione riguardano soltanto marginalmente la mia gestione». Si tratta di capire meglio la situazione, ma non è facile. Qualcuno parla di errori nelle indicazioni degli interessi dovuti ai fornitori: gli interessi da corrispondere sarebbero stati indicati in bilancio, ma le somme non sarebbero mai state sborsate, garantendo un attivo superiore a quello reale. Ipotesi da scartare secondo gli esperti di bilancio, perché aumentare i debiti sarebbe - assicurano - un non senso.  C'è chi parla addirittura di problemi "ereditati" dal 1995 quando le due Asl presenti nel territorio confluirono in un'unica azienda. Quello che emerge con chiarezza - anche dal decreto del Presidente Rossi - sono le «incongruità di appostazione e valutative». Le incongruità di valutazione si riferiscono all'imputazione di spese e debiti ai capitoli di spesa. Questione più complessa è quella sulle valutazioni. Ma la Regione sceglie di non far sapere nulla di più, sulla stessa linea si muove il nuovo commissario De Lauretis. Con un risultato: che cittadini e stampa rimangono confusi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa