Attenzione
Oltre al direttore del carcere alla sbarra anche Santacroce, Cantone, Bernardini e Tendola
Appaltopoli, Iodice va a processo
Il pm ha chiesto il giudizio immediato: la prima udienza il 10 novembre
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MASSA. Giudizio immediato: il processo a Salvatore Iodice, direttore del carcere di Massa, è stato fissato il 10 novembre. La richiesta del pubblico ministero, di non passare dal giudice per l'udienza preliminare con la richiesta di rinvio a giudizio, ha sorpreso non poco le difese. La mossa però potrebbe attenuare la custodia cautelare di Iodice, ancora in isolamento a Prato. Oltre a Iodice il pubblico ministero Soffio ha disposto il giudizio immediato anche per altre quattro persone finite in carcere nell'operazione Do ut des: Prospero Santacroce, 41 anni, amministratore delle società Comies Srl e Ci-Esse Eleitric Snc; Salvatore Cantone, 52 anni, contabile della casa di reclusione di Massa; Carlo Bernardini, 57 anni, responsabile dell'ufficio del ministero Infrastrutture e trasporti, provveditorato interregionale alle opere pubbliche Toscana-Umbria, ufficio Opere marittime e Toscana Costiera - ufficio operativo di Marina di Carrara; Stefano Tendola, 52 anni, geometra dell'ufficio del ministero Infrastrutture e trasporti, provveditorato interregionale Opere pubbliche Toscana-Umbria, ufficio opere marittime, ufficio operativo di Marina di Carrara. Dovranno rispondere delle accuse su una serie di gare pilotate e appalti assegnati ad amici e amiche in cambio di favori. È stata stralciata invece la posizione di Morgana Martelli, 44 anni. E quasi sicuramente si andrà verso il patteggiamento o comunque un rito abbreviato. La mossa del pubblico ministero ha di fatto spiazzato i legali delle difese, soprattutto quella di Iodice. Gli avvocati Riccardo Balatri, Paolo Masseglia e Francesco Piccirillo hanno saputo che il processo è stato fissato al 10 novembre soltanto un paio di giorni fa, a un mese esatto dalla prima udienza. «Il nostro assistito è rinchiuso in carcere a Prato e si trova in isolamento - dicono -. Sarà difficile preparare questo processo in queste condizioni». Di più non vogliono dire, anche se presto chiederanno un'attenuazione della custodia cautelare. È una vicenda intricata quella che ha aperto le porte del carcere di Prato a Iodice e agli altri quattro che con lui saranno processati. Massa. L'inchiesta parte a seguito di un esposto del 14 agosto 2008. Il 28 novembre di quell'anno il direttore viene iscritto nel registro degli indagati. Un anno dopo circa arrivano le analisi della polizia sulle opere svolte in carcere dal 2005 al 2007. E per gli inquirenti ci sono troppe «incongruenze e anomalie di natura procedurale e contabile». Secondo gli investigatori spesso all'interno del carcere, senza validi motivi, i lavori sarebbero stati dichiarati di somma urgenza. Un chiaro esempio è la gara per i lavori ad un locale chiamato la Rotonda. Carlo Bernardini, responsabile unico del procedimento, con Santacroce, avrebbero redatto il verbale di somma urgenza, in base ad un sopralluogo - secondo l'accusa - mai effettuato. Tendola Stefano, direttore lavori avrebbe «attestato falsamente l'avvenuto sopralluogo».
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