La manifestazione
La società Delca respinge le accuse contenute in uninterrogazione parlamentare
«Rifiuti pericolosi? No, legno»
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LIMPIANTO. Una veduta di Erre erre che dovrebbe produrre combustibile da rifiuti La società: operiamo sempre nel rispetto delle leggi
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MASSA. Nell'edizione di domenica scorsa abbiamo pubblicato un articolo sulla questione rifiuti. In cui si riportavano i contenuti di un'interrogazione parlamentare della deputata del Pd Elisabetta Zamparutti e altri, in cui si cita la società Delca, sostenendo che essa avrebbe smaltito 19.500 chilogrammi di rifiuti pericolosi in una discarica ad Ordona, nella provincia di Foggia. La società di Vicipisano (che, ricordiamo è il partner privato di Cermec in ErreErre), però, non ci sta. E replica, contestando quanto affermato nell'articolo e ribadendo la piena correttezza delle sue attività. Ecco il testo che ci ha inviato: «In relazione all'articolo apparso in cronaca locale domenica 10 ottobre 2010, è opportuno rilevare che la nostra Società da sempre opera nel totale rispetto delle vigenti leggi, per cui in merito allo smaltimento di rifiuti pari a 19,5 tonnellate relativo ad un viaggio conferito presso la società Fin 4 Srl. di Foggia, di cui all'inchiesta pubblicata da Italia Terra Nostra ed evocata nell'interrogazione parlamentare riportata nel vostro articolo, riteniamo sia (issolutamente improprio e scorretto, parlare di rifiuti pericolosi smaltiti illegalmente, in quanto: a) il materiale trasportato, "legno (cod. CER 170201)" è classificato come Rifiuto Speciale non trattandosi dunque di Rifiuto Pericoloso b) la Società destinataria cui il rifiuto è stato conferito, era regolarmente autorizzata all'attività di trattamento, stoccaggio e riutllizzo del materiale in questione, propriamente per la recinzione dei terreni siti in agro di Ordona, Candela e Ascoli Satriano, come da comunicazione della Provincia di Foggia del 21.12.2000 - Protocollo 52849; (tipolOgia d'utiUzzo tra l'altro tutt'oggi consentita dalla vigente normativa Punto 30 - 3 comma, DPR 904182 e s.m.i.). Delca spa ritiene che in tematiche molto deUcate quali l'ambiente, sia molto facile per un giornalismo poco attento, scivolare verso una deriva populista incline alla demonizzazione degli operatori di settore, che notoriamente si attivano in ambiti contraddistinti da regole severissime. Il nostro gruppo ritiene altresl che questa tendenza nel divulgare informazione, spesso ridondante nell'esposizione di "condizionali", sia assolutamente lesiva della propria immagine ed onorabilità».
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