Il Tirreno

In una lettera ricostruiti i retroscena delle dimissioni dell’assessore socialista dopo il consiglio

Pontremoli, crisi congelata

L’ex assessore Rolando Scatena
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L’ex assessore Rolando Scatena

Scatena e Lazzarotti raccontano la loro verità

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 PONTREMOLI. Ancora nulla di nuovo sotto il Campanone in merito alla spinosa vicenda delle deleghe già appartenute al Psi e congelate dal sindaco Franco Gussoni dopo l'abbandono della maggioranza da parte dell'assessore esterno Rolando Scatena e del consigliere comunale Armando Lanzarotti. Ormai i giorni passano e la situazione è congelata.  D'altra parte nella riunione del direttivo del Pd allargata ai gruppi consiliari, a larga maggioranza si era espresso «per mantenere una stretta alleanza, politicamente strategica con il Psi, con il quale è nel ruolo di forza di governo in tutte le amministrazioni della provincia in appoggio ai programmi ed ai percorsi condivisi sin dalle competizioni elettorali».  In pratica il Pd locale ha inviato all'amministrazione comunale l'invito a non procedere nell'assegnazione delle deleghe prima che non fossero stati fatti gli incontri politici per verificare quali posizioni politiche possano esservi.  D'altra parte è risaputo che grazie anche ai voti del Psi (e alle divisioni del centro-destra) alle amministrative della primavera del 2007 la lista di centrosinistra ha potuto superare sia la lista "Cara Puntremal" di Enrico Ferri sia la lista "Pontremoli città Viva" di Piercamillo Cocchi.  Ambienti ben informati dicono che intanto il Psi sta analizzando la situazione di Pontremoli e pare che prima della fine della settimana sia fissato un incontro.  Nel frattempo Armando Lanzarotti e Rolando Scatena hanno inviato una lettera aperta al Direttore del settimanale cattolico "Il Corriere Apuano" nella quale affrontano l'argomento della riorganizzazione del personale comunale e quello dei dipendenti part-time.  Sottolineano: «L'argomento della promessa e non mantenuta riorganizzazione del personale comunale è stato chiesto che venisse discusso in Consiglio Comunale dopo che per ben 22 volte è stato iscritto all'ordine del giorno della Giunta dall'assessore al personale senza mai ottenere un confronto approfondito e definitivo sulla proposta, ma avendo solo dei rinvii (tralasciando 5/6 sedute con i capigruppo di maggioranza); anche l'argomento dei dipendenti comunali part-time, direttamente collegato alla riorganizzazione generale, è stato portato dall'assessore al personale nelle sedute di Giunta (6 volte), senza che si sia mai potuto concretamente affrontare; oltre alle relazioni ai bilanci approvate dagli attuali consiglieri di maggioranza (Pd/Api) per 3 anni consecutivi ove è riportato l'impegno urgente alla riorganizzazione, esiste un documento politico firmato dalle segreterie politiche del Pd e del Psi in data 22/09/2008 (momento della crisi all'interno del Pd) che recita testualmente "di procedere con urgenza alla riorganizzazione struttura "macchina comunale" che dovrà essere completata in tempi brevi"».  Ricostruiscono Lazzarotti e Scatena: «In apertura della seduta di consiglio vi è stato un goffo tentativo promosso dai consiglieri del Pd e dell'Api di non discutere l'interpellanza relegandola alla fine della seduta, e questo non certamente per trasparenza e chiarezza. Le risposte / non risposte del Sindaco all'interpellanza (come risulta dalla registrazione) sono state: - non vi è accordo unanime nella maggioranza per fare la riorganizzazione; - non ha detto se era sua intenzione procedere e in che tempi; - ha detto che un sindacato non era d'accordo (Cgil) omettendo di dire che quel sindacato aveva giustamente chiesto di confrontarsi preventivamente sulla proposta riorganizzativa, che però la Giunta non ha mai approvato; - ha attribuito la responsabilità delle problematiche dei dipendenti part-time all'assessore al personale, quando è di tutta evidenza la responsabilità del sindaco e della giunta».  Ricordano poi «che il Consiglio comunale nella seduta del 12/05/2010 (Atto n. 19) ha approvato con i voti dei Consiglieri Pd e API e anche con i voti dei Consiglieri Arrighi e Cocchi su proposta del Capogruppo Pd Paolo Bissoli, un ordine del giorno nel quale è testualmente tra l'altro riportato: "Si invita il Sindaco e in particolare la Giunta Esecutiva in generale: - a profondere ulteriore coraggio e rinnovato impegno, per superare tutti i problemi che fino ad oggi hanno impedito che l'azione amministrativa assumesse quelle caratteristiche di efficienza ed efficacia che i cittadini pontremolesi chiedono a questa amministrazione comunale - per migliorare la capacità della "macchina comunale" di rispondere alle crescenti sollecitazioni degli amministratori e dei cittadini". Alla fine dei lavori del Consiglio è stata approvata una mozione con i voti dei Consiglieri del Pd, Api e dei Consiglieri Cocchi e Arrighi che prevede l'impegno a fare la riorganizzazione entro la fine della legislatura "dimenticandosi" che riorganizzare può voler dire anche risparmiare». S.M.

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