Il Tirreno

Ora si teme lo stop ai progetti già finanziati «Non vogliamo ritardi»

Gabriele Dini
<b>LA SEDE</b> L&#146;esterno della direzione generale dell&#146;Asl Apuana
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LA SEDE L’esterno della direzione generale dell’Asl Apuana

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 MASSA. «Non vogliamo ritardi sui progetti e sui servizi ai cittadini». Il giorno dopo la bufera che ha investito in pieno l'Asl 1 - commissariata per eccesso di debiti su richiesta della Regione - i sindaci locali cominciano a piantare i loro paletti per tutelare gli utenti.  Il primo a reagire è il sindaco di Carrara Angelo Zubbani che lancia l'allarme per i progetti e i servizi sul territorio. Zubbani in particolare pensa alla sede Asl di Avenza, alla sede dell'unità di prevenzione, alla ristrutturazione delle sale operatorie dell'ospedale di Carrara e all'installazione dei macchinari per pet e Tac. Tutti piani che il commissariamento potrebbe far saltare o rallentare.  «Non vogliamo ritardi di alcun tipo - spiega Zubbani - i piani non devono essere rallenmtati neanche di un giorno. Gran parte di questi progetti è già stata finanziata. non vorremmo che si tentasse di ripianare il buco togliendo soldi a questi servizi essenziali».  Comunque Zubbani chiede al più presto un incontro con il nuovo commissario inviato dalla Regione, Maria Teresa de Lauretis, per capire meglio la situazione. «Chiederemo chiarezza e offriremo la nostra collaborazione - conclude Zubbani - ma saremo fermi nelle nostre posizioni: niente blocchi di servizi agli utenti e niente stop ai lavori».  Tutti i sindaci affermano di non essere stati al corrente della situazione finanziaria dell'Asl e di essere stati informati all'ultimo momento della decisione arrivata da Firenze.  Un momento per chiarire l'accaduto sarà sicuramente la conferenza dei sindaci già convocata, prima che scoppiasse la bomba del commissariamento, per il 21 ottobre. In origine si sarebbe dovuto parlare della situazione del punto nascita di Pontremoli (prossimo alla chiusura), ma ora l'incontro verterà quasi interamente sulla questione conti in rosso.  A presiedere la conferenza sarà, come sempre, il sindaco di Massa Roberto Pucci. «Sono stato informato all'ultimo minuto di cosa stava accadendo - ha detto il primo cittadino massese - dobbiamo capire cosa è accaduto dopo l'accorpamento delle due Asl di Massa e Carrara. Come si ricorderà la decisione era stata presa per ridurre le spese, ma evidentemente qualcosa è andato storto e vorremmo capire se ci sono stati comportamenti poco attenti». Il sindaco Pucci non vuole comunque sbilanciarsi prima di aver parlato con il commissario De Lauretis.  Estrema cautela anche da parte del sindaco di Montignoso Federico Binaglia. «Prima di parlare - spiega - bisogna capire chiaramente i contorni della questione. Nei prossimi giorni forse sarà possibile capire meglio cosa sia accaduto».  Durante il consiglio comunale legato alla situazione Eaton molti politici locali parlavano del caso Asl e scuotevano la testa sorpresi. Ora si attendono risposte sui rapporti tra Asl e Regione - soprattutto su presunti crediti vantati dall'Asl verso Firenze - e sul perché è stato deciso di commissariare l'Asl senza alcun tipo di preavviso. «Bloccare tutto così da mattina a sera - spiega un politico locale - è alquanto irrituale. Bisogna capire cosa ha provocato tanta urgenza». Il terremoto non è ancora finito, nuove scosse in arrivo.

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