Il Tirreno

Nuova istanza della ditta Costa

Gianluca Uberti
Mauro Costa e, sopra la protesta di un anno fa
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Mauro Costa e, sopra la protesta di un anno fa

L'attuale autorizzazione a trattare rifiuti scade il 28 ottobre

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 AULLA. Esattamente un anno fa, decine di operai della ditta Costa occupavano il tetto del municipio di Aulla e "sequestravano" simbolicamente il sindaco Roberto Simoncini.  Il tutto si era svolto repentinamente e in men che non si dica il Comune più popoloso della Lunigiana si era ritrovato sotto i riflettori dei più importanti mezzi di informazione nazionali.  A provocare l'eclatante protesta dei lavoratori era stata la situazione dell'impresa Costa Mauro srl (ora sas), che lavora rifiuti nella frazione di Albiano Magra dal 1996 e che aveva chiuso i battenti, aprendo inoltre le procedure per la richiesta della cassa integrazione in deroga a rotazione per i 43 dipendenti.  La reazione degli operai non si era fatta attendere, con questi ultimi che occupavano il municipio, restando anche sul tetto per diversi giorni.  Da quei giorni di acqua sotto i ponti ne è passata molta e ora il focus si è spostato dalla piazza, sia che si tratti di operai che di cittadini albianesi infuriati per i miasmi, alle carte bollate: infatti, ultimamente, si è parlato, soprattutto, di ricorsi al Tar e di richieste di concordato preventivo, molto meno di puzza e altre polemiche.  Ma si è parlato anche di scadenze, come quella, prevista il 28 ottobre, delle autorizzazioni per la lavorazione dei rifiuti.  Ed è proprio a questo che accenna Mauro Costa, patron della ditta che porta il suo nome, il quale, interpellato telefonicamente, annuncia che una nuova richiesta di rinnovo delle autorizzazioni è stata presentata e sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (Burt) in settimana: «Ora attendiamo che la Provincia di Massa-Carrara - aggiunge Costa - convochi nuovamente la Conferenza dei servizi».  In questa sede, infatti, la ditta Costa aveva subito una cocente sconfitta ad inizio agosto, quando venne ritirata dall'impresa una prima richiesta di rinnovo delle autorizzazioni a lavorare; l'assessore comunale all'ambiente Giovanni Schianchi, non a caso, aveva sottolineato che la Conferenza dei servizi in questione, convocata sulla richiesta di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (Via) della ditta Costa, aveva evidenziato «varie incongruenze ed errori anche macroscopici nella documentazione presentata dall'Impresa Costa Mauro, un quadro decisamente farraginoso se si scendeva nei particolari. La proprietà, quindi, ha chiesto - aggiungeva Schianchi - di potere effettuare le necessarie integrazioni, ma non essendo ciò possibile, ha scelto, a termini di legge, di estinguere il procedimento e di presentare una nuova istanza».  Così è avvenuto e ora Mauro Costa si lascia andare a una battuta: «Se le autorizzazioni non ci verranno rinnovate, saremo noi a salire sui nostri tetti».

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