Il Tirreno

«Nessun problema per i pazienti»

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DIRETTTORE. Andrea Macuzzi direttore generale dell’Asl 1

Macuzzi assicura: la questione non è sanitaria

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 MASSA. Ieri mattina non aveva ancora lasciato il suo ufficio, al terzo piano della sede Asl. Andrea Macuzzi, direttore sanitario dimissionario, aveva l'incarico delicato di accogliere il commissario Teresa De Lauretis. «Mi sembrava doveroso e cortese nei confronti della dottoressa». Una gentilezza e un reale passaggio di consegne. È sereno il dottor Macuzzi e racconta di aver ricevuto tante telefonate da parte di amici e professionisti: «La reazione di tutti - confida - è la sorpresa per quanto accaduto».  Dopo l'esperienza alla direzione sanitaria, torna al suo lavoro di direttore dell'unità operativa di assicurazione qualità (quella che garantisce dal rischio clinico), sempre nell'Asl apuana.  L'azienda in cui «sono nato (professionalmente) e cresciuto».  Poi qualche informazione: «Sappiamo che l'azienda sanitaria, dopo le dimissioni dell'intero staff dirigenziale, è stata commissariata.  La "macchina" della sanità regionale ha dimostrato di funzionare perfettamente, la riposta è stata velocissima, per evitare che si creasse un vuoto. Non c'è una vacatio e questo è importantissimo perché la macchina assistenziale deve andare avanti, né la programmazione può interrompersi».  Insomma, l'assessorato ha garantito continuità all'attività dell'azienda sanitaria evitando periodi di confusione nella gestione e nell'attribuzione delle competenze.  Poi un apprezzamento alla professionalità del commissario: «La dottoressa De Lauretis è persona esperta, ha fatto esperienze importanti, è determinata e capace».  L'ex direttore sanitario fa alcune importanti precisazioni volte a tranquillizzare i pazienti e tutti quelli che si rivolgono all'Asl per ricevere prestazioni: «La questione non riguarda in alcun modo gli aspetti sanitari o clinici, non ci sono problemi che riguardino la qualità del servizio e mettano a repentaglio la continuità nell'erogazione della prestazione. È un messaggio importante - puntualizza - da far arrivare sia ai pazienti sia a tutti i professionisti che lavorano nell'azienda sanitaria. Si tratta soltanto di una questione burocratica».(C.S.)

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