Il Tirreno

Il presidente dell’associazione Frediani
fa una sua analisi di quanto è successo

«Ma non sarà mica una manovra per fare la macro Asl?»

«Ma non sarà mica una manovra per fare la macro Asl?»

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 CARRARA. «Sono stupito e costernato. La preoccupazione più grande è che questa non sia una manovra per far sparire i piccoli e costituire quella macro Asl di cui si era tanto parlato alcuni mesi fa. Questo significherebbe, per la nostra provincia, finire sotto Pisa, e non avere più alcuna voce in capitolo. Ci toccherà l'ospedale unico, quello sicuramente, la penale sarebbe troppo alta. E per il resto dovremo rivolgerci al Versilia».  L'analisi è del presidente dell'associazione «Ernesto Frediani», Renzo Giusti (nella foto).  «Sono così tanto stupito per quel che è successo per due motivi, o meglio per due bilanci - spiega Giusti - Nel 2007 e nel 2008 il bilancio della nostra Asl è stato portato ad esempio in tutta la Toscana. Abbiamo pure preso un premio. Cosa può essere successo per arrivare a questa catastrofe? È proprio questo che mi fa preoccupare».  «Non vorrei che il futuro della sanità sia davvero quello dell'area vasta, di una macro Asl in cui venga inglobata anche la nostra - continua - Sulla vicenda in sé, quella del buco nel bilancio della nostra Asl, preferisco non commentare prima di aver visionato il decreto. Ma per la nostra Associazione, questa rivoluzione, significherà dover iniziare tutto da capo e non sarà certo una passeggiata».

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