Sicurezza
Vittorio Emanuele non compare in aula contro l'anarchico Fallisi
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Vittorio Emanuele di Savoia 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Il principe Vittorio Emanuele di Savoia, convocato come parte lesa, ieri davanti al giudice di pace non si è presentato, per impegni - secondo la motivazione inviata - che gli hanno impedito di essere a Carrara per l'udienza. Il processo vede come imputato Giuseppe Joe Fallisi (difeso dall'avvocato Gabriele Fuga di Milano) accusato di diffamazione nei confronti dell'erede di casa Savoia. Il piemme, per l'assenza di Vittorio Emanuele, ha chiesto una sanzione di 300 euro, il giudice si è riservato, rinviando poi all'udienza del 29 novembre prossimo la nuova convocazione della parte lesa. Nel caso che continui a non comparire, il procedimento potrebbe arrivare al gennaio 2011, con il rischio di prescrizione. A meno che il giudice di pace decida di fare a meno di ascoltare il querelante e formuli una sentenza. I fatti risalgono al 2003. L'anarchico, cantante lirico di Milano, è accusato di aver offeso, in veste di oratore ufficiale di un raduno anarchico a Carrara, l'onore e la reputazione di Vittorio Emanuele di Savoia, facendo alcuni riferimenti alla vicenda che riguarda la morte di un giovane tedesco, all'isola di Cavallo nel 1978. Il principe (figlio del re d'Italia Umberto II) venne poi assolto in Francia dall'accusa di omicidio volontario. Alcune affermazioni di Fallisi nella cerimonia commemorativa anarchica, nel luglio 2003 a Carrara, furono ritenute diffamatorie da Vittorio Emaniele di Savoia. E scattò una querela. Per la difesa, ieri ha deposto un teste, ma alcune domande poste dall'avvocato Fuga, e relative a intercettazioni, non sono state ammesse. C.C.
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