Il Tirreno

Ruba dal parrucchiere: presa

Direttissima per un furto in tribunale ieri mattina
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Direttissima per un furto in tribunale ieri mattina

Si era finta cliente per portare via un portafogli

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 MASSA. È entrata chiedendo alla parrucchiera quanto tempo doveva aspettare per farsi una messa in piega. Alla risposta della titolare si è accomodata sulla sedia e si è messa a sfogliare una rivista, aspettando il suo turno. Alla donna - una trentacinquenne massese con grossi problemi di tossicodipendenza - in realtà dell'acconciatura poco importava: lei aveva adocchiato la borsa di un'altra cliente. E siccome quest'ultima era già sotto il casco ha approfittato della sua distrazione per aprire la cerniera e per sfilare il portafoglio. Sicura di non essere stata notata da nessuno ha atteso qualche istante, poi ha posato il giornale che stava leggendo e ha detto ad alta voce: «Ho un impegno, mi dispiace ma devo andare via. Torno più tardi, grazie». Neppure il tempo di finire ed era già sul viale Roma a camminare. La frase di commiato ha fatto voltare non solo la parrucchiera ma anche la cliente che era sotto il casco. La donna ha dato un'occhiata alla sua borsa e ha visto che aveva la cerniera aperta. Si è alzata di scatto, un rapido controllo e ha capito che le avevano portato via il portafoglio. «Mi hanno portato via i soldi, fermate quella ragazza». Poi anche lei è uscita in viale Roma. La ladra non si era allontanata di molto e così, mentre la titolare del salone chiamava i carabinieri, insieme a un'altra cliente ha cominciato a correre. «Fermati, fermati», urlava attirando l'attenzione dei passanti. E quell'altra capito il pericolo si è messa a correre pure lei. E così anche altri clienti che volevano dare una mano alla derubata. Insomma, la confusione era totale.  Finché, a metà del viale, è sopraggiunta un'auto del radiomobile dei carabinieri. I militari hanno fermato la trentacinquenne e hanno atteso l'arrivo delle altre donne che la stavano inseguendo. Capito che si trattava di un furto hanno cercato il corpo del reato. Trovandolo quasi subito, pochi metri più in là. La ladra lo aveva gettato via, ma aveva fatto a tempo a prendere le banconote - circa duecento euro - e a mettersele in tasca. Ha provato a dire che quei soldi erano suoi, ma non è riuscita a convincere i carabinieri. Anche perché ha una sfilza di precedenti per piccoli furti. L'ultimo una settimana fa.  Ieri mattina in tribunale c'è stata la direttissima per la convalida. Il giudice ha disposto l'obbligo della firma in attesa del processo.

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