Il Tirreno

CANTIERE NAVALE

Per Nca il 18 incontro in Regione, in vista del tavolo con il ministro

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 CARRARA. Cosa succederà da qui al 28 ottobre per il cantiere navale? La data è quella del prossimo tavolo della cantieristica nazionale, essendo stato rinviato quella che doveva svolgersi ieri. Il neo ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, sarà disponibile infatti solo a fine mese. E così i sindacati hanno soprasseduto. Al momento non sono state programmate iniziative locali, a meno che nei prossimi giorni non vengano escogitate occasioni di visibilità da parte dei lavoratori. Il cantiere, è semideserto, perché tranne un numero esiguo di maestranze impegnate nelle manutenzioni, il resto del personale è in cassa integrazione.  L'unico appuntamento di rilievo prima del 28, è quello del 18 ottobre: l'incontro in Regione, da cui forse scaturiranno elementi per dare più forza alle rivendicazioni di Nca sul tavolo del ministero.  Alessio Castelli segretario della Fiom, ritiene che «vada sostenuta strenuamente la richiesta dell'incontro a Palazzo Chigi. Dovremo chiedere al governo una maggiore responsabilità verso la cantieristica, affinché dia una soluzione politica. Gli ammortizzatori sociali non sono un modus vivendi». Castelli pensa che occorrano ulteriori iniziative per dare visibilità a Nca. «Ma devono decidere i lavoratori».  «In settimana riordineremo le idee - dice Massimo Bianchi della Rsu - e in tanto l'azienda ci contonua a dire che sta lavorando su più fronti per ottenere commesse di lavoro, noi speriamo in qualche risultato ma per ora non en ce sono».

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di Redazione web