Il Tirreno

ACCESSIBILITA’

Neanche una scala, solo rampe e scivoli

L’atollo visto da lontano
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L’atollo visto da lontano

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 MARINA DI MASSA. Marco Luccetti, vicepresidente della Porto turistico apuano, non ha dubbi: «Il nostro progetto è l'unico davvero alternativo, capace di garantire la salvaguardia del litorale.  Permetterà al turismo da diporto di convivere con le attività ricettive già esistenti. Un'idea in cui tutti i soci credono fortemente. E, non a caso, il progetto è firmato da professionisti importanti». Si riferisce al geologo Caniparoli, agli ingegneri di Acquatecno e allo studio di architettura Corvino più Multari. «La scelta - spiegano gli ideatori - è puntare sul verde». Sono tanti, infatti, i percorsi pensati sia sull'atollo, sia sul viale da Verazzano che verrà completamente riqualificato. Saranno realizzati tre punti ristoro e un'area per spettacoli pubblici. Non mancheranno chiaramente i parcheggi. Ai pedoni sarà destinato un lungo percorso, senza dimenticare la pista ciclabile.  Alberi, essenze mediterranee saranno collocati tutt'intorno al porto: una sorta di anello profumato.  Senza dimenticare i 250 metri di pontile per raggiungere l'isola: un modo per respirare salmastro e brezza. Sull'atollo non sorgerà neppure una scala. Soltanto rampe e scivoli perché ogni angolo possa essere davvero accessibile a tutti.  Si potrà passeggiare su due livelli, all'altezza delle barche, praticamente sul mare, e su un piano sopraelevato per ammirare le Apuane che si stagliano all'orizzonte. Con uno scopo: integrare le due anime del nostro territorio: il mare e la montagna.

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