Il Tirreno

Filattiera si ferma per l'addio a Gianni Mori

Sergio Mastrini
Tre immagini dei funerali di Gianni Mori
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Tre immagini dei funerali di Gianni Mori

Folla commossa ai funerali del 31enne precipitato per 70 metri in un dirupo

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 FILATTIERA. Era prevedibile che lo spazio all'interno dell'antica Pieve Romanica di Santo Stefano a Sorano, punto di passaggio e tappa importante della Via Francigena, non avrebbe potuto accogliere tutti coloro che erano accorsi a tributare l'ultimo addio a Gianni Mori, il trentunenne di Filattiera morto sabato scorso a seguito della caduta in un dirupo mentre stava cercando funghi.  Soltanto poco più di cento persone sono potute entrare in chiesa, ma la folla di gente che sostava nell'ampio piazzale davanti alla millenaria pieve poteva essere stimate in oltre trecento persone. Del resto fin dal primo pomeriggio la strada che dal Ponte di Filattiera conduce alla confluenza con la Statale si era trasformata in parcheggio con le auto in doppia fila.  Mentre erano invasi dalle automobili anche gli ampi spazi davanti alle strutture commerciali che si affacciano sulla statale della Cisa.  All'arrivo del feretro atteso sul sagrato dal parroco, don Costantino Pietro Cola, che coadiuvato da don Lucio Filippi, parroco di Scorcetoli e dal diacono Nandino Quadroni avrebbe celebrato il rito funebre, ha benedetto la bara che è stata portata a spalle dagli amici.  All'interno della chiesa il parroco ha intonato la Messa in canto gregoriano eseguito dalla corale parrocchiale.  Il primo saluto è stato rivolto alla famiglia: «Per dire quello che si prova in questo momento non vi è parola umana che possa servire, perché tutto questo tocca non soltanto i genitori e i fratelli attorno ai quali ci stringiamo, ma tutti noi che ne siamo coinvolti».  All'omelia ha fatto preciso riferimento alla fede commentando la resurrezione di Lazzaro e ha esortato i giovani a pensare che la morte non può essere la fine di tutto, ma la speranza di una vita migliore.  Parlando ai giovani, don Costantino ha detto: «Alla vostra età spesso si pensa di essere invincibili e sottovalutiamo anche i pericoli. Occorre invece essere sempre guardinghi e prudenti».  Al termine della funzione, la folla ha applaudito l'uscita dalla chiesa dei giovani di Filattiera che portavano la bara dell'amico Gianni a spalla verso il cimitero. Dietro la bara, la famiglia di Gianni Mori: papà Alberto, la mamma Mariangela, i fratelli Sebastiano e Maddalena, tutti distrutti dal dolore.

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