Il Tirreno

Allarme rosso, obesi 11 bambini lunigianesi su cento

Gianluca Uberti
Sempre più obesi in Lunigiana
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Sempre più obesi in Lunigiana

Il dato è emerso dall'incontro organizzato dalla Società della Salute per l'Obesity Day

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 AULLA. In Lunigiana l'11% dei bambini delle classi terze delle scuole elementari è obeso, contro una media regionale toscana del 7%.  Una percentuale allarmante e che ha spinto la Società della Salute della Lunigiana ad agire per arginare il fenomeno: infatti, lunedì 8 novembre sarà aperto un consultorio pediatrico di informazione nutrizionale presso il poliambulatorio di piazza della Vittoria ad Aulla, un servizio completamente gratuito a disposizione dei genitori di bambini che hanno problemi di peso.  L'importante novità è stata annunciata ieri mattina, in occasione dell'Obesity Day, giornata internazionale per la lotta all'obesità, durante una conferenza stampa organizzata dalla SdS Lunigiana presso il poliambulatorio aullese, a cui hanno partecipato il presidente e il direttore della SdS, Riccardo Varese e Mario Guastalli, il coordinatore sanitario della SdS e responsabile dell'Unità funzionale attività sanitaria e di comunità dell'Asl 1 Massa Carrara, dottor Amedeo Baldi, la responsabile dell'Unità operativa igiene alimenti e nutrizione dell'Asl, dottoressa Patrizia Carignani, e la dottoressa Maria Giuseppina Galli, facente parte dell'Unità operativa igiene alimenti e nutrizione.  Oltre al dato preoccupante dell'11% di bambini obesi, è emerso, grazie all'avvio di un sistema di sorveglianza su base nazionale denominato "Okkio alla salute", che in Lunigiana solo il 65% dei bambini è risultato normopeso, mentre il 24% è sovrappeso e l'11% obeso: pertanto, ben il 35% di questi ha problemi di peso.  «La malnutrizione, tra l'altro, è alla base di tante patologie - ha sottolineato Guastalli - e, quindi, occorre una campagna di prevenzione e di educazione alimentare. Pertanto, come Società della Salute della Lunigiana non possiamo che essere sensibili agli aspetti endemici di valenza sociale che l'obesità rappresenta».  Tornando ai nostri bambini, il problema è che molti di loro non fanno una colazione adeguata (41%), cioè con un corretto apporto di proteine e carboidrati, e la maggior parte mangia troppo a metà mattina.  A ciò occorre poi aggiungere che non tutti i bambini svolgono una attività fisica e troppe ore al giorno vengono dedicate alle attività sedentarie: infatti, il 99% guarda la tv o gioca ai videogiochi per più di due ore al giorno (limite consigliato) e ben il 48% ha un televisore in camera.  «Ed è proprio la televisione - ha aggiunto Baldi - ad avere un ruolo preponderante nella diffusione dell'obesità infantile, non solo togliendo ore all'attività fisica, ma "bombardando" bambini e genitori con messaggi pubblicitari di cibi e bevande ipercaloriche. Spesso, infatti, sono i genitori a non avere una reale percezione della situazione nutrizionale dei figli».  È per questo che la Società della Salute Lunigiana aprirà un consultorio pediatrico di counselling nutrizionale, un'esperienza che potrà essere estesa a tutta la popolazione in futuro. Infatti, i problemi di peso accomunano tutta la popolazione lunigianese, non soltanto i bambini: basti pensare che il 16% delle persone ultra 64enni in Lunigiana risulta obeso contro il 12% a livello regionale.

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