Il Tirreno

«No agli attacchi alla legge 626»

 Sara Ligutti
L’oratore Andrea Rigoni
◗
L’oratore Andrea Rigoni

E il sindaco: spesso le morti bianche derivano dall'illegalità

3 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Un "basta" deciso agli attacchi del Governo alla legge 626 sulla sicurezza sul lavoro; momenti di cordoglio per chi, sul lavoro, la vita l'ha persa; ma anche soddisfazione per i risultati ottenuti nella battaglia contro le morti bianche: questi i dati principali emersi ieri mattina al cinema Garibaldi, durante la 60ª giornata nazionale vittime e incidenti sul lavoro organizzata dall Anmil, tornata dopo due anni di assenza a Carrara.  La sala era gremita di invalidi e parenti delle vittime sul lavoro, oltre che delle autorità, fra cui l'oratore ufficiale Andrea Rigoni (Pd) e il consigliere regionale Loris Rossetti (Pd).  Il sindaco Angelo Zubbani ha rivolto un pensiero ai militari italiani morti sabato in Afghanistan e anche al giovane ferito, e ha chiamato un momento di raccoglimento e di silenzio. Parole di cordoglio anche per Leonello Amadei, titolare di una segheria di Pietrasanta, schiacciato qualche giorno fa da una lastra di marmo, e per Leonardo Vanelli, ancora ricoverato al Sant'Anna di Pisa, in coma per un incidente alle cave accaduto due settimane fa. «Sarebbe bello se questa potesse essere una pagina cancellata dalla nostra storia - ha continuato il sindaco Zubbani - ma purtroppo non è così. E la cattiva sorte non basta a darci risposta. Molto spesso, infatti, le morti bianche derivano dall'illegalità e dal lavoro non tutelato, che sfrutta coloro che sono spinti dal bisogno. Alla luce di tutto ciò, rimane immutato il compito delle istituzioni ad affrontare questa problematica». Il sindaco ha poi manifestato il proprio apprezzamento per le parole pronunciate dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Modena.  A seguire il prefetto Giuseppe Merendino, ha ricordato come il lavoro sia uno dei valori fondanti della nostra Costituzione. «Troppo spesso - ha aggiunto - il dolore della comunità è circoscritto al giorno stesso e a quelli immediatamente successivi all'incidente. Poi ci si riassopisce, in attesa di un altro incidente».  Il presidente della Provincia Osvaldo Angeli, ha ricordato come il lavoro sia «alla base di una società democratica evoluta», e quanto si debba investire «nel lavoro e nella sicurezza sul lavoro, soprattutto in un momento di crisi come questo».  Il presidente dell'Anmil Michele Secchiari ha elencato gli obiettivi fondamentali dell'associazione: «Eliminare il divieto di cumulo della pensione; la revisione della normativa in tema di assistenza personale continuativa, troppo rigida. E, infine, riportare il grado minimo per la rendita, così da consentire all'Inail di prendere in carico invalidi "minori" anche per la tutela assitenziale e le cure». Giovanni Pedrazzi dei Cobas ha poi rivolto «un saluto a tutti i cavatori del nostro territorio».  Andrea Figaia, segretario provinciale della Cisl, parlando anche a nome di Cgil e Uil, ha ricordato i lavoratori della Eaton e di Nca. Ha poi parlato della legge sulla sicurezza che «è buona ma andrebbe applicata» e, rispondendo alle parole del Ministro Tremonti che l'ha definita "un lusso che non possiamo permetterci", ha aggiunto che ogni intenzione di eliminarla troverà la fiera opposizione dei sindacati. Sulla stessa falsa riga anche l'on. Andrea Rigoni, che ha ricordato che «le leggi ci sono, ma bisognerebbe investire di più su formazione, informazione e vigilanza. Inoltre, c è bisogno di aumentare le tutele e la prevenzione, ma anche la tutela per chi è invalido sul lavoro, che non dovrebbe essere considerato un ingombro». La cerimonia si è conclusa con la consegna del contributo scolastico a cinquantadue orfani dei caduti sul lavoro, e quattordici invalidi (grandi e minori) sono stati insigniti del brevetto e distintivo d'onore dell'Inail.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa