Il Tirreno

Anna Maria Adorni “quasi santa” dopo 70 anni. Festa a Fivizzano

La Beata in processione

Marco Landini
Due momenti della festa per la beatificazione di madre Anna Maria Adorni
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Due momenti della festa per la beatificazione di madre Anna Maria Adorni

Tanta gente in piazza, scoperta la statua in marmo

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 FIVIZZANO. Il suono festoso delle campane del santuario della Madonna dell'Adorazione ha scandito ieri pomeriggio le fasi della grande festa dedicata alla prima beata fivizzanese, Madre Anna Maria Adorni, salita ufficialmente agli altari del Paradiso domenica scorsa nella cerimonia che si è tenuta nella Cattedrale di Parma. Tutta Fivizzano con in testa il sindaco Paolo Grassi ha voluto rendere onore alla fondatrice delle Ancelle dell'Immacolata Concezione, nata a Fivizzano il 19 giugno del 1805, finalmente proclamata dalla Chiesa "quasi" Santa, dopo un'attesa durata settant'anni.  Dunque ieri l'attesa cerimonia che ha visto dapprima una sentita celebrazione eucaristica celebrata dal vescovo emerito Eugenio Binini alla Madonna dell'Adorazione.  Subito ha avuto inizio la processione che da Piazza Medicea percorrendo via Bernacca ha raggiunto Piazza XX Settembre, dove è stata scoperta la statua in marmo raffigurante Madre Anna Maria. Poi al suono dei tamburi e delle chiarine del gruppo storico la statua è stata completamente scoperta tra gli applausi.  Marco Devoti, lo scultore carrarese autore dell'opera dedicata alla Beata ha detto: «Ho voluto rappresentare i simboli che hanno contraddistinto l'opera di Anna Maria Adorni, con il rosario che cinge la vita e il crocefisso scolpito nella mano destra, veniva chiamata infatti "crocefisso vivente", e ai piedi ho realizzato dei simboli che rappresentano gli ostacoli sia fisici che morali che hanno contraddistinto il cammino di Madre Adorni».  

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