Attenzione
Caruso (Pdl) contro il nuovo strumento
di trasparenza. Che ancora non cè
di trasparenza. Che ancora non cè
Anagrafe eletti: «Soltanto gossip e niente politica»
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MASSA. «Anagrafe degli eletti? Piuttosto, anagrafe del gossip». Stefano Caruso, consigliere del Pdl contesta il nuovo strumento «di trasparenza» voluto dallo stesso consiglio comunale (strumento che ancora non c'è). Abbiamo registrato, dice Caruso, «una gran fretta da parte della segreteria della Presidenza del Consiglio per ottenere solo quei dati che riguardano le disponibilità finanziarie e patrimoniali dei consiglieri e poi ci siamo trovati l'elenco sulla stampa, con risalto su quanto ognuno di noi guadagna o possiede, suscitando l'ilare o indignato commento dei cittadini. Ma per quanto attiene la stretta sfera dell'attività politica nessuna traccia». Secondo l'esponente del Pdl, le finalità dell'anagrafe degli eletti dovevano ispirarsi al principio del "conoscere per deliberare", cioè conensire ai cittadini di seguire l'excursus politico di ciascun eletto «e non erano certo quelle di alimentare il gossip». Invece, «l'idea originaria di recuperare credibilità e presenza politica agli occhi della gente pubblicando tutti gli atti politici adottati da ciascun consigliere, è stata nuovamente calpestata. Forse per non creare caselle che rimarrebbero irrimediabilmente bianche».
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