Attenzione
Unep chiuso? Solo un caso
Fabrizio Palagi
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Il palazzo del Tribunale di Pontremoli I due impiegati infortunati sul lavoro negli stessi giorni
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PONTREMOLI. «L'Unep, Ufficio notifiche esecutive protesti, del Tribunale di Pontremoli è rimasto, sì, sguarnito di entrambi gli ufficiali giudiziari di esso dipendenti, ma soltanto per una serie di coincidenze, curiose ma reali, che hanno conseguentemente frenato l'attività dell'ufficio stesso». Rosalba Caimano riassume così la situazione in cui versa l'Unep pontremolese a seguito dell'infortunio sul lavoro che ha subìto durante la scorsa estate e di quello simile poco dopo accaduto al suo unico collega di lavoro. Ufficiale giudiziario da alcuni anni assegnato all'Unep di Pontremoli, Rosalba Caimano è rimasta vittima, lo scorso 29 giugno, di un infortunio mentre scendeva le scale del Tribunale: una rovinosa caduta di cui ancora adesso ne risente i postumi e che, a distanza di oltre tre mesi, le impedisce di recarsi in ufficio. Pochi giorni dopo l'incidente accaduto alla Caimano, il suo collega si era anch'egli infortunato mentre stava nel palazzo del Tribunale. Ufficio chiuso, o quasi, dunque, per mancanza di personale effettivo, dato che i due ufficili giudiziari in servizio sono gli unici abilitati a espletarne le funzioni. «Per la verità - aggiunge la dottoressa Caimano - durante l'estate, quando le mie condizioni fisiche me lo hanno permesso, per un paio di volte mi sono egualmente recata in ufficio per verificare se alcune pratiche di routine erano state effettuate. Mi sentivo quasi in dovere di farlo, pur essendo fisicamente impossibilitata a restare troppo in ufficio. Ebbene, la terza volta che mi sono recata in ufficio, ho trovato chiuso a chiave il cancello esterno. Allora ho chiesto spiegazioni, apprendendo che una disposizione emessa dalla Corte di Appello di Genova, dalla quale dipendiamo noi ufficiali giudiziari di Pontremoli, vietava ai dipendenti assenti di entrare negli uffici». Per Rosalba Caimano, una sorta di doccia fredda quella di non poter più entrare nel suo luogo di lavoro. «Ci tenevo a seguire quanto potevo - aggiunge - dato che mi ritengo molto ligia e fiscale nel mio lavoro. Ma tant'è. Capisco che l'assenza di entrambi gli ufficiali giudiziari possa creare disagi nel servizio, ma del resto siamo di fronte, ripeto, a due casi concomitanti di infortuni sul lavoro». Poi l'attenzione di Rosalba Caimano si sposta sulla famosa ispezione ministeriale all'Unep del Tribunale di Pontremoli, istituita, si era appreso, per verificare quanti atti non erano stati notificati. «Ritengo che sia stato fatto un equivoco tecnico - afferma Rosalba Caimano - dato che la Corte di Appello di Genova, servizio dell'Ufficiale giudiziario, lo scorso 24 settembre aveva comunicato al presidente del Tribunale di Massa che, a seguito della chiusura dell'Unep di Pontremoli, potevano non essere stati effettuati i servizi di competenza dell'Ufficiale giudiziario, causando così la scadenza di alcuni atti. Pertanto è stata istituita una verifica della situazione in cui versava l'ufficio, con incarico assegnato all'Ufficiale giudiziario dirigente dell'Unep di Genova, dottor Girolamo Mazzarino, il quale avrebbe poi dovuto stendere una relazione in proposito».
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