Attenzione
Sorpresa, Gaia promossa dai cittadini
Cinzia Carpita
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Lacqua fornita dal gestore idrico Gaia Voto: 7 più. L'esito di un'indagine sovverte le proteste che ci sono state e stupisce il sindaco
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CARRARA. Proteste, bollette-fai-da-te dell'acqua: la storia di Gaia è costellata di contestazioni di cittadini e comitati, ma oggi spunta una pagella che la promuove. 2.717 cittadini interpellati in 44 Comuni dal gestore idrico (tramite la società SWG) le danno 7. E' la media derivante dai voti sulla qualità dell'acqua del rubinetto, sulla fornitura idrica, sulla gestione del servizio, su sportelli e call center. Zubbani: sono stupito. Indicazioni utili, ha detto il direttore di Gaia, dottor Paolo Peruzzi, per evidenziare gli aspetti positivi e le criticità, che ci sono nel servizio idrico. Ma anche un risultato che ha stupito non poco il sindaco, Angelo Zubbani, che lo ha commentato «anche come cittadino»: «Il livello del giudizio è un po' sorprendente, e non corrisponde alla percezione della città dove ci sono stati comitati di protesta. Se mi avessero chiesto di fare una previsione, non avrei immaginato il giudizio emerso dall'indagine. Ho bisogno di saperne di più e aspetto di conoscere i dati disaggregati, su Carrara, e di poterli paragonare alle zone montane della Garfagnana che hanno avuto un abbattimento delle tariffe e interventi su impianti che erano da terzo mondo. Per ora acquisisco il giudizio derivante dall'indagine, ne prendo atto, ma lo tengo in sospeso, attendendo approfondimenti». Peruzzi gli ha subito risposto che dai dati disaggregati (non forniti però ieri mattina nell'illustrazione dell'indagine, svoltasi in Comune) risulta che i voti più bassi li ha dati la zona montana, cioè la Garfagnana, rispetto alla costa apuana e alla Versilia: queste infatti sono le tre aree di utenza dell'acqua comprese nell'indagine. Gaia incontrerà i cittadini. Il presidente di Gaia, Erminio Tucci, ha spiegato che lo scopo è stato quello di misurare il grado di soddisfazione degli utenti in 44 Comuni che hanno Gaia come gestore idrico, e che saranno organizzati incontri con comitati e cittdinanza, nel segno della trasparenza. «Evitare confronti è deleterio. Io sono sempre stato dalla parte dei cittadini. Non nascondiamo le situazioni di criticità». Gaia ha intenzione di effettuare indagini annuali di questo tipo, finalizzate a migliorare la soddisfazione degli utenti. Si è capito anche che i dati illustrati ieri sono solo una parte di tutta l'indagine, che comprende anche un gruppo di domande sul costo dell'acqua: per il 30-40% degli interpellati è costosa, ha detto Peruzzi, annunciando che i risultati saranno resi noti. Ma ha aggiunto: «Le nostre tariffe sono più basse del 20-30% rispetto a quelle degli altri Ambiti in Toscana». Ridurre le attese agli sportelli. Sui risultati dell'indagine, Gaia riconosce di non avere avuto voti di accellenza, e che dalle indicazioni emerse dai cittadini, dovranno essere apportate alcune migliorie: ad esempio per ridurre i tempi di attesa agli sportelli, per aumentare la flessibilità degli orari di apertura, per facilitare la comunicazione tramite il call center. Il voto complessivo, che è un "7 più", incornicia, con l'indagine appena sfornata, una società dell'acqua che tutto sommato soddisfa il cittadino, e questo può essere un elemento di appetibilità in vista della gara per l'ingresso di un socio privato. E non c'è dubbio che lo sforzo della dirigenza sia teso ad avvicinare i servizi all'eccellenza, a fornire un'acqua di buona qualità, a potenziare impianti e infrastrutture. Il sindaco ha voluto comunque sottolienare che, sul settore acqua, «Carrara intende stare nella logica della solidarietà fra Comuni, ma rivendica un ruolo maggiore, sia in termini di attenzioni, sia di investimenti». Utenti spreconi e utenti della "minerale". Il direttore Peruzzi ha infine fornito un altro dato: quello relativo ai comportamenti dei cittadini rispetto al risparmio idrico. Il 62 per cento, a risparmiare l'acqua non ci pensa proprio. Inoltre il 45% delle famiglie compra l'acqua minerale in bottiglia, e il 36% beve quella del rubinetto di casa. Il 57 per cento di coloro che scelgono acqua minerale, hanno detto che berrebbero quella del rubinetto se fosse migliore.
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