Il Tirreno

«Siamo dell'Enel», e truffano l'anziana

Una volante della polizia: del caso se ne occupano le forze dell’ordine
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Una volante della polizia: del caso se ne occupano le forze dell’ordine

Vecchietta ingannata con il trucco delle bollette non pagate

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 MASSA. Allarme sicurezza per la terza età. Non passa giorno che sui mattinali di polizia e carabinieri non finisca una storia che vede un vecchietto o una vecchietta protagonisti (e vittime) di un furto o di una truffa. Stavolta si tratta di una settantenne che ha aperto la porta di casa a un uomo e una donna che dicevano di essere dei dipendenti dell'Enel che dovevano fare un controllo su alcune bollette che risultavano non pagate. Un controllo che serviva per evitare che la compagnia elettrica staccasse la corrente alla donna.  L'anziana si è subito preoccupata di cercare le fatture che aveva regolarmente saldato, poi ingannata dai modi gentili dei due ha iniziato a lasciarsi andare e si è messa a raccontare che aveva appena preso i soldi per saldare alcuni debiti. A questo punto uno dei due falsi dipendenti dell'Enel ha chiesto di andare in bagno, lei gli ha indicato la strada e si è intrattenuta con il collega a parlare del più e del meno e a preparare un caffè. Era contenta perché i pagamenti risultavano tutti effettuati regolarmente. Ma mentre la donna metteva la macchinetta sul fuoco, l'uomo che doveva essere in bagno si era intrufolato in camera da letto e stava cercando i soldi che la vecchina aveva appena prelevato. Una caccia al tesoro a colpo sicuro, solitamente si trovano nei cassetti del comò. E così è stato anche questa volta. Duecento euro, non di più.  A quel punto il ladro è rientrato in cucina, ha sorriso all'anziana e ha bevuto un sorso del caffè che lei gli aveva preparato. Poi ha dato un'occhiata al complice e con la scusa che dovevano finire il loro lavoro sono andati via. La signora si è accorta che le avevano portato via i soldi quando è tornata in camera a mettere a posto le bollette. I soldi non c'erano più.  A quel punto ha chiamato la polizia. Due agenti l'hanno raggiunta in casa, si sono fatti spiegare come erano fatti i due falsi dipendenti dell'Enel e poi le hanno fatto vedere una decina di fotografie di possibili colpevoli. Ma lei non è riuscita a riconoscere nessun volto di quelli che i poliziotti le avevano mostrato. Le ricerche continuano, ma sarà come trovare un ago in un pagliaio.

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