Lutto
Rimesso in libertà il fiscalista Cereghetti
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Lavvocato Alessio Menconi Crac Volpi, può tornare in Svizzera: ha collaborato con gli inquirenti
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CARRARA. Il gip del tribunale di Massa, dottor Laghezza - con parere favorevole della procura - ha deciso la remissione in libertà senza condizioni né prescrizioni di Rudy Cereghetti, il fiscalista svizzero coinvolto nel crac Volpi (era stato arrestato lo scorso 20 luglio), accogliendo così l'istanza dell'avvocato difensore Alessio Menconi. Cereghetti - 58 anni, residente nel Canton Ticino - secondo l'impostazione della procura avrebbe in pratica costruito l'impalcatura delle società estere in cui far confluire il patrimonio della Volpi Holding e quindi avrebbe contribuito al fallimento e al crac dell'impero immobiliare. L'impostazione della difesa è ben diversa: secondo l'avvocato Menconi, Cereghetti avrebbe solo svolto attività professionale, quale mandatario, e avrebbe semplicemente seguito le indicazioni e le disposizioni date di volta in volta dall'immobiliarista Volpi. Da segnalare poi che Cereghetti ha collaborato con gli inquirenti, consegnando tutta la documentazione in suo possesso in originale, rispetto alle società di cui è a conoscenza. Cereghetti è un fiscalista esperto a livello internazionale. Venerdì pomeriggio, appena notificata la decisione del giudice, ha potuto far ritorno a casa. Adesso, ovviamente, resta indagato: le indagini preliminari vanno avanti, in seguito dovrà essere il pm titolare dell'inchiesta, Federico Manotti, valutare se chiederne il rinvio a giudizio o il proscioglimento. L'accusa di partenza, con la quale era stato arrestato lo scorso luglio insieme ai due professionisti carraresi Della Santina e Tavarelli (questi ultimi due erano stati messi ai domiciliari, successivamente liberati e poi tolto qualsiasi obbligo), era di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla bancarotta fraudolenta.
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