Il Tirreno

«Tenga 500 euro», poi spariscono

Mario Martignoni
«Tenga 500 euro», poi spariscono

Due giovani eleganti hanno cercato di pagare con la maxibanconota al rifiuto della titolare della gioielleria hanno detto: «Andiamo in banca»

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CARRARA. Due giovanissime ragazze sui 18-20 anni, con accento versiliese, eleganti, bionde, sono entrate in una nota gioilleria del centro città, per acquistare un oggetto da regalare ad una amica per il suo compleanno.  Hanno chiesto di vedere alcuni anelli d'argento del valore non superiore ai 100 euro. La titolare del negozio ha esposto alla due ragazze una serie di anelli e tra questi ne hanno scelto uno, forse il più bello che costava 80 euro. Ma prima di decidere di acquistarlo, le giovani clienti si sono consultate, chiedendo anche consiglio alla titolare della gioielleria.  Dopo una ventina di minuti le due ragazze hanno scelto uno degli anelli, ottenendo anche uno sconto di 10 euro. Il prezioso è stato messo in un apposito astuccio, ma quando stavano per pagarlo, una delle ragazze ha preso dal portafogli una banconota da 500 euro. A questo punto la signora della gioielleria si è insospettita e ha detto alle ragazze che non aveva la moneta per fare il resto.  «Potete pagare anche con la carta di credito - ha suggerito la commerciante - ma mi hanno risposto che ne erano sprovviste. L'unico pagamento possibile era in contanti. Mi hanno pregato di tenere sospeso l'anello perché sarebbero andate alla più vicina banca per farsi cambiare la banconota. Ho aspettato tutta la mattinata ma non sono tornate. Avevo la possibilità di dare il resto ma ho avuto un sospetto, che la banconota fosse falsa. E quasi certamente avevo ragione anche perché non si acquista un oggetto di quel prezzo con una banconota da 500 euro».

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