Il Tirreno

Il coordinatore regionale del partito Caccia Ambiente protesta

«Politici contro le doppiette» accuse a Pdl, Pd e Lega nord

Giuseppe Costa
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Giuseppe Costa

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 MASSA CARRARA. «Troppe volte i cacciatori hanno rischiato di perdere la propria immagine, per una distorta valutazione. Oggi questo atteggiamento non è solo sostenuto dai soliti animalisti dichiarati, ma viene condiviso da partiti come Pdl, Lega Nord». Lo dice il coordinatore toscano del partito Caccia-Ambiente, Giuseppe Costa. «Attualmente, i cacciatori si trovano in mezzo a fuochi incrociati, basti vedere quello che è successo in Toscana per lo storno (specie in deroga). Sono accadute novità significative tra la politica Regionale e il mondo venatorio Toscano. Il Pdl si è diviso e ha votato contro la legge sulle catture di uccelli da richiamo e per la prima volta ha appoggiato il parere negativo dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) sull'abbattimento dello storno. La Lega Nord, ha deciso di non partecipare al voto lasciando l'aula». Secondo Costa, questi atteggiamenti prendono le distanze dai cacciatori. «Il Pd sulla questione storno, ancora una volta si nasconde dietro il dito, per cercare le scuse di ipotetiche sanzioni che la Comunità europea potrebbe inviare all'Italia. Contrari Federazione della Sinistra Verdi e Idv, alla cattura degli uccelli da richiamo e alla deroga per l'abbattimento degli storni». E conclude: «L'ultima e unica alternativa è il partito politico Caccia-Ambiente. L'unico consigliere regionale che ha votato a favore dei cacciatori è stato Iacopo Ferri (Pdl)».

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