Il Tirreno

In provincia un centro didattico sui fenomeni sismici e la sicurezza

Terremoti, a scuola per difendersi

La protezione civile in azione
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La protezione civile in azione

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 MASSA. Un terremoto finto sta per colpire Massa. Ma la simulazione non va presa sottogamba visto che servirà a sviluppare procedure per la sicurezza in caso di una scossa reale: perché la zona apuana, come dimostrò il disastroso sisma del 1920, non è immune da questo pericolo.  L'esercitazione internazionale di protezione civile, Terex 2010, è entrata nella fase finale.  Presso la sede della Provincia di Massa- Carrara si è svolto un incontro operativo con i rappresentanti del Dipartimento nazionale di Protezione Civile e tutti i soggetti locali che hanno partecipato ai diversi gruppi di lavoro. Il vice-presidente della Provincia Magnani ha sottolineato che «l'esercitazione organizzata per testare l'efficacia dei modelli di intervento dei vari enti in caso di calamità si svolgerà proprio qui perché il nostro territorio è stato teatro di un evento sismico di enorme portata nel 1920, quindi il dipartimento nazionale di Protezione Civile ha scelto Massa - Carrara, oltre alle province di Lucca, Pisa e Pistoia. Si tratta - ha proseguito il vice presidente Fabrizio Magnani - di un'importante appuntamento per le naturali ricadute in termini economici che investiranno il territorio, poiché arriveranno numerose delegazioni dei paesi europei coinvolti nell'esercitazione vera e propria con anche gli osservatori e gli esperti provenienti dai 27 paesi membri dell'Unione Europea, ma è anche una sorta di investimento sul territorio poiché la protezione civile ci ha assegnato 130 mila euro con i quali faremo degli interventi ad Irola di Villafranca in Lunigiana, interventi che rimarranno a disposizione della Protezione Civile Regionale per future esercitazioni e che ci consentiranno di farne un polo didattico meta di scolaresche». Il Prefetto di Massa-Carrara Giuseppe Merendino ha voluto sottolinerare che: "a due mesi dallo svolgimento dell'esercitazione stiamo registrando il coinvolgimento di tutti gli attori impegnati nel progetto. Abbiamo chiesto una verifica a tappeto della funzionalità delle comunicazioni, specie di quelle via radio che per la conformazione morfologica del territorio sono tradizionalmente difficoltose».

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