Il Tirreno

Stroncato lo spaccio in città

Alessandra Vivoli
Stroncato lo spaccio in città

Sei arresti, sequestrati 2,5 chili di hashish e 500 pasticche

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CARRARA. Le pasticche di ecstasy erano «magliette di Versace e della Lotus». Così si identificavano, nelle telefonate, le compresse per lo sballo che avevano il logo, una «V» o una «L» impresso sopra.  Le dosi di hashish invece, nelle moltissime intercettazioni ambientale e telefoniche finite nel faldone dell'operazione «Thriller Imperium», condotta da Carabinieri e Squadra mobile sotto l'abile regia della Procura, erano caramelle a pacchetti.

O accendini, a centinaia, che venivano fatti arrivare a Carrara, in particolare nel centro storico.  Un linguaggio criptato, passato al setaccio dagli inquirenti in due anni di indagini che sono riusciti a decapitare un grosso giro di sostanze stupefacenti che, dal Marocco (per quel che riguarda l'hashish) fino alla Campania (per le pasticche di ecstasy) aveva nella provincia apuana un punto importante di smistamento.  Ieri mattina in Procura, dal sostituto procuratore Federico Manotti insieme al capo della Mobile, Tassi, e al tenente della compagnia dei carabinieri di Carrara, Giuseppe Castrucci, sono stati illustrato gli esiti della maxi operazione.

Un'intensa attività investigativa che prende il nome dall'unione di due operazioni distinte che erano state avviate, nell'autunno del 2007, dalla Mobile (denominata Imperium) e dei Carabinieri (in quel caso l'operazione prese il nome di Thriller perché, fra le persone sottoposte a indagine c'era un giovane soprannominato Michael Jackson).  «Si tratta di un'indagine che ha due importanti elementi di pregio - ha sottolineato il sostituto procuratore Federico Manotti - da un lato sono stati coinvolti soggetti di particolare spessore criminale e, dall'altro, sono state sequestrate significative quantità di stupefacenti: 2 chili e mezzo di hashish e 500 pasticche di ecstasy». 

«Questa operazione - conclude - dimostra anche come Massa, e in particolare la città di Carrara, siano diventate luoghi di snodo fondamentale per lo spaccio delle sostanze stupefacenti». In Marocco per vacanza e per droga. Le indagini cominciano due anni e mezzo fa. Una giovane coppia carrarese (lui e lei entrambi incensurati) vola in Marocco, con un volo charter.

Ufficialmente per una settimana di vacanza. In realtà per andare a prendere l'hashish: ne ingoieranno 151 ovuli (61 lui e 90 lei) prima di rientrare a casa. La coppia è stata fermata, in flagranza di reato, il 1 febbraio del 2008 all'aeroporto di Malpensa. I loro telefonini, infatti, erano tenuti sotto controllo ed erano già stati identificati come corrieri. Entrambi sono stati arrestati e processati a Busto Arsizio (tribunale di competenza visto che l'arresto era avvenuto a Malpensa).

Da qui è partita tutta l'attività investigativa. Negli ultimi due anni erano già state arrestate sei persone (compresa la giovane coppia) come acquirenti di sostanze stupefacenti da destinare allo spaccio. Altri due giovani sono stati deferiti, in stato di libertà.  Questo l'esito della prima fase delle indagini. Un paio di giorni fa il finale.

Sei arresti per traffico, cessione e smercio di droga. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse un paio di giorni fa dal gip Giuseppe Laghezza. Si sono quindi aperte le porte dei carceri di Spezia, Livorno e Avellino per sei persone: due 24enni, Gabriele Milanta e Matteo Maggiani, entrambi carraresi (difesi dall'avvocato Alessio Menconi), Moris Lori, 28 anni, residente a Ortonovo (assistito dal legale Rinaldo Reboa) e Andrea Mosti, 32 anni di Carrara.

Sono stati arresati anche Maurizio Marrone, 31enne di Avellino ma residente nella nostra città, e Felice Dario Manna, 30 anni di Monteforte Irpino (provincia di Avellino). Quest'ultimo è l'unico dei sei uomini arrestati ad essere incensurato. E, stando a quanto emerso in conferenza stampa, sarebbe quello che teneva le fila del traffico di pasticche di ecstasy che arrivavano dalla Campania.  Le sostanze stupefacenti venivano spacciate sul territorio apuano, in particolare nel centro storico di Carrara. È qui che, anche durante la conferenza stampa in Procura, è stata posta l'attenzione, evidenziando come quella zona sia considerata, dai consumatori di sostanze, come una delle centrali della droga.  Ma, durante le indagini, si sono registrati anche alcuni sconfinamenti nel vicino comune di Ortonovo.

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